Waterfront San Girolamo, le istanze dei residenti: "Pochi operai e commercio bloccato". Il Comune: "Rispetteremo i tempi"

Questa mattina l'incontro sotto i portici del complesso 'Equatore', a cui hanno partecipato anche l'assessore all'Ambiente Pietro Petruzzelli e il sindaco Decaro. Diverse le preoccupazioni relative al cantiere dell'opera

Pochi operai al lavoro, mancanza di interventi su viabilità e sicurezza, strutture che non garantiscono la giusta privacy, commercio 'ingabbiato'. Sono tante le problematiche che preoccupano i residenti di San Girolamo ora che mancano pochi mesi al completamento del waterfront di San Girolamo. Istanze presentate questa mattina durante un incontro sotto i portici del complesso Equatore, che hanno visto come ospiti - "non previsti, essendo un incontro con la stampa" ricordano gli organizzatori - anche l'assessore all'Ambiente Pietro Petruzzelli e il sindaco Antonio Decaro.

"Pochi operai all'opera. Saranno rispettati i tempi?"

La situazione si è scaldata intorno alle 11, quando è comparso il primo cittadino per raccogliere le opinioni di residenti e commercianti della zona del waterfront. La principale riguarda il cronoprogramma dei lavori, che si teme non venga rispettato. "Questo perché gli operai che lavorano quotidianamente sono pochi - ricorda a BariToday Francesco Albergo, presidente del Comitato di quartiere Marconi-San Girolamo-Fesca - Massimo 11, ma ne abbiamo visti solo tre alcuni giorni". Prima, assicurano i residenti, si arrivava anche a 20 persone, "comunque meno dei 40 presenti quando fa un sopralluogo Galasso". Ed è proprio l'assessore ai Lavori pubblici a rassicurarli: "Entro l'estate consegneremo il chilometro e mezzo di spiaggia ai residenti, rimarranno fuori solo i 400 metri della piazzetta del Mare, per la quale abbiamo dovuto superar delle problematiche burocratiche".

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Insomma, niente 'maretta' tra l'azienda che ha vinto l'appalto e il Comune, come invece qualcuno aveva pensato. Il prossimo passo sarà la firma della variante di progetto per la posa di ciottoli più piccoli rispetto a quelli previsti. "E' stata una richiesta condivisa con i residenti - prosegue Galasso - che volevano evitare l'effetto fastidioso della spiaggia di Torre Quetta, dove appunto ci sono i ciottoli più grandi". La firma dovrebbe essere apposta il 26 marzo, quando il Comune incontrerà il rappresentante legale della ditta, impossibilitato a partecipare al primo incontro di chiusura dell'accordo.

Commercianti ingabbiati e poca privacy

Diverse poi le questioni che fanno storcere il naso ai residenti. Ad esempio la passeggiata sopraelevata prevista proprio nei pressi del complesso Equatore. "Fin troppo elevata - spiegano dal Comitato - perché permette a chi la percorre di sbirciare dentro gli appartamenti. Abbiamo spiegato al sindaco che non è una cosa normale". Questione che purtroppo non si può risolvere, perché i lavori sono ormai in stato avanzato.

Clima di tensione anche con i commercianti, che ancora si trovano 'ingabbiati' dal cantiere. "Dopo tre anni nulla è cambiato - la loro rimostranza - ci sono nuove attività che sono già attrezzate e pronte ad aprire, ma non possono farlo perché il cantiere blocca l'accesso". Altri esercizi invece sono attivi, ma manca il passaggio di clienti, vista la presenza dei lavori.

Viabilità e sicurezza

Ritornano poi le questioni di cui avevamo già trattato in passato. Ad esempio la viabilità, che in certe zone è compromessa dalla tenuta dell'asfalto, "riasfaltato alla bene e meglio. Bisogna invece fare una stesa uniforme sul pavimento" chiedono i residenti. Punto nevralgico è l'area delle vecchie case popolari dell'Arca, per cui sembrerebbe esserci un progetto. "Il sindaco ci ha spiegato che se ne interesserà e ci mostrerà questo famoso progetto" raccontano dal Comitato.
Senza dimenticare poi la questione sicurezza. Da un paio di mesi, come assicurano i residenti, non c'è più la pattuglia fissa della polizia municipale che presidiava il waterfront. "Li vediamo solo saltuariamente - precisano - Abbiamo quindi chiesto al sindaco di trovare un modo per farci tornare a sentire sicuri".

Picaro: "Presenteremo un'interrogazione in Consiglio"

All'incontro è intervenuto anche il consigliere di opposizione Michele Picaro. "Sono decorsi già tre anni - ha spiegato - dall’inizio dei lavori, senza che ai disagi patiti dai cittadini e dalle attività commerciali, sia stata posta la parola fine. Tutto questo fa perdere credibilità all’amministrazione di centro-sinistra che promette una data di fine lavori e, puntualmente, non rispetta la promessa. In tal senso presenterò un’apposita interrogazione e chiedere,  anche, come e quando si realizzeranno delle aree a parcheggio e vi sia una rivisitazione della viabilità dell’intero quartiere".

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Al centro delle richieste c'è poi l'utilizzo dei tanti locali che saranno realizzati con il cantiere: "Chiederò di destinarli - precisa il consigliere - solo ad attività di carattere sportivo e sociale. Per le tante attività commerciali presenti da sempre lungo quel lungomare, sarebbe una ingiusta beffa, se il Comune decidesse di affittare i locali ad attività commerciali".

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