Il maltempo si è 'mangiato' la spiaggia di San Girolamo? Galasso replica a Melini: "Problema che non esiste"

L'assessore risponde alle osservazioni della presidente del Gruppo Misto a Palazzo di Città che ieri aveva effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi dopo i nubifragi dei giorni scorsi: "Normale variazione prodotta dalle correnti"

Foto Irma Melini

A San Girolamo "non c'è nessun problema" riguardante la spiaggia di ciottoli del nuovo waterfront: l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso, replica così alle osservazioni della consigliera comunale del Gruppo Misto, Irma Melini, che ieri aveva effettuato un sopralluogo nell'area del rinnovato lungomare. L'esponente d'opposizione, infatti, ha chiesto una verifica urgente "dello studio meteo-marino che ha portato a quella realizzazione di barriere a mare e di ripascimento a terra" dopo aver pubblicato foto che mostrano una riduzione del tratto di ciottoli installato nelle scorse settimane. Melini sostiene che "il maltempo del mese di giugno ha restituito ai baresi una spiaggia in alcuni tratti esattamente la metà di quanto consegnato dall’impresa appaltatrice al Comune che la forza del vento di Maestrale, in particolare, come delle onde non è paragonabile alle usuali perturbazioni invernali".

"Normale variazione prodotta dalle correnti"

Da qui la replica dell'assessore Galasso: "La linea di costa - spiega - come tutte, è soggetta a fluttuazioni. In questo caso, il materiale era stato collocato secondo disegni di progetto anche con una scarpata ripida che, come è possibile notare, è scesa rendendo più agevole l'accesso a mare. I ciottoli più piccoli si dispongono naturalmente con minore pendenza. Si tratta, in sostanza, della normale variazione naturale prodotta dalle correnti perchè in un altro tratto la spiaggia si è allungata. Non escludiamo, come abbiamo detto, in futuro, di poter effettuare ulteriori ripascimenti di ciottoli". Galasso, inoltre, risponde anche sulle osservazioni riguardanti la poseidonia portata dalle onde: "E' sintomo di pulizia del mare - dice l'assessore -. Tutta la costa barese si affaccia su un poseidoneto e le correnti spesso spiaggiano in più punti, e in quantità diverse, poseidonia sulla riva. A volte il mare se le riprende. Quando gli accumuli aumentano si interviene secondo procedure codificate da una legge regionale che regolarmenta movimentazioni e asportazioni".

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