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Emergenza freddo, il piano del Comune per le Feste: "Solidarietà in rete"

Presentate le attività per i senza tetto e le persone in difficoltà: a disposizione oltre 300 posti letto ripartiti in 8 strutture. Confermate la Cena degli Abbracci e il Pranzo di Capodanno alle Piscine Comunali

Centri 'accoglienza notturni in rete, assistenza efficiente e coordinata, senza doppioni, monitoraggio quotidiano: sono le principali linee guida del programma di interventi per fronteggiare l'emergenza freddo e aiutare i senza tetto, piano predisposto dall'assessorato al Welfare del Comune, dalla Caritas e dalle numerose realtà cittadine impegnate nell'assistenza ai più sfortunati. A disposizione vi saranno 324 posti ripartiti in 8 strutture: tra queste vi saranno l'area moduli abitativi della Croce Rossa in viale di Maratona, 'Andromeda' in corso Alcide De Gasperi e alloggi sociali e altri centri d'emergenza accessibili attraverso la Cooperativa Caps, il Pronto Intervento Sociale, la Caritas e altre associazioni. Per quanto riguarda i pasti, invece, il Centro Diurno 'Area 51' di corso Italia, gestito sempre da Caps, potrà somministrarli, dal lunedì al venerdì (al sabato solo il pranzo), con turni per 50 persone dalle 12.30 alle 19.30. Il calendario prevede anche i pranzi e le cene del 24 e del 25 oltre lal Pranzo di Santo Stefano, in collaborazione anche con alcune parrocchie. Confermata, in piazza Moro, la distribuzione di cibo caldo in piazza Moro, ogni sera alle 21.30, per 150 persone. Durante le Festività di fine 2016, invece, confermati gli appuntamenti di solidarietà alle Piscine Comunali, organizzati in collaborazione con Unicredit: il 31 dicembre si svolgerà la Cena degli Abbracci mentre l'1 vi sarà il pranzo di Capodanno per circa 400 persone sole e in difficoltà.

Attivo anche il servizio di Emporio sociale Equanima, in collaborazione con il Centro Area 51 e Croce Rossa: nella sede di viale Imperatore Traiano 42 sarà possibile ottenere, dopo un colloquio informativo, una card per ottenere gratuitamente i beni all'interno del banco abbigliamento. Avviata anche una raccolta coperte attraverso il Camper dell'associazione Incontra, sempre in piazza Moro: il gruppo sarà a disposizione anche per consulenza e ascolto (per richieste d'aiuto e intervento a disposizione il numero 3385345970). La Cri ha messo a punto anche un servizio di assistenza itinerante con distribuzione di bevande, merende, coperte e vestiario il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 21.30 alle 24.00, in zona ferroviaria e Centro. Infine, aperti i centri antiviolenza del Comune di Bari e 'Paola Labriola' di Giraffah Onlus: “In un periodo in cui si moltiplicano le situazioni di disagio e continuano a crescere le povertà anche a causa dell’indebolimento dei legami sociali e familiari - ha affermato l'assessore cittadino al Welfare, Francesca Bottalico - diventa fondamentale l’azione di coordinamento degli interventi realizzati in rete tra il Comune, i soggetti istituzionali socio-sanitari, la rete pubblico-privata del Welfare e il mondo del volontariato laico e cattolico. Solo mettendo in rete le risorse, le competenze e le specificità si può immaginare un sistema più equo e imparziale, che permetta la distribuzione delle risorse e un’offerta di servizi diffusa sul territorio, raggiungendo il maggior numero di cittadini possibile ed evitando duplicazioni e forme di assistenzialismo emergenziale"

"In questi mesi - aggiunge Bottalico - abbiamo messo in campo diverse azioni che hanno visto, ad esempio, grazie al lavoro coordinato tra l’assessorato, il Pis e la Polfer, il superamento di alcune situazioni fortemente critiche, e quasi patologiche, con la presa in carico (14 su 16) di alcuni cittadini che per anni hanno rifiutato ogni forma di intervento e che ora sono stati inseriti in progetti individualizzati. A questo si aggiunge un altro servizio importante, come quello svolto dall’unità di strada della Croce Rossa. Inoltre, il monitoraggio quotidiano sociale sulle povertà condotto da più di un anno attraverso il Pis sulla situazione dei dormitori e delle comunità di accoglienza, ci ha permesso di offrire servizi adeguati al bisogno più immediato. Un’operazione resa possibile anche grazie ai 126 posti letto in più ricavati e al potenziamento della somministrazione dei pasti e delle attività a domicilio”.

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