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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca Polignano a Mare

La Xylella avanza nel Barese, altri tre ulivi infetti individuati nella zona tra Polignano e Conversano

Si estende il nuovo focolaio rilevato nella 'zona indenne' in provincia di Bari. L'allarme di Coldiretti: "Il batterio ha iniziato l'avanzato verso il nord della regione"

Sono altri tre gli ulivi infetti da Xylella, che vanno aggiungersi ad altri nove già accertati, in un nuovo focolaio individuato nel Barese, in 'zona indenne' tra Polignano e Conversano. E' quanto emerge, come rende noto Coldiretti, dal sesto monitoraggio sulla Xylella: sale così a 135 il totale stagionale delle nuove piante colpite finora individuate.
 
"La malattia – secondo quanto rilevato da Infoxylella – si è spinta al nuovo estremo nord dell’epidemia, ormai ad un passo dal 41mo parallelo, con le autorità fitosanitarie che dovranno ridelimitare la zona cuscinetto di 5 km di diametro, ma un ulivo infetto è stato trovato anche in zona di contenimento, in agro di Martina Franca, ad un paio di chilometri ad est del centro abitato di Alberobello", è il commento di Coldiretti.

"Serve tempestività negli interventi – aggiunge l'associazione – per estinguere immediatamente i focolai attivi con gli ulivi infetti che sono fonti di inculo della malattia e bloccare l’avanzata inarrestabile della malattia, in zona indenne dove oltre all’abbattimento degli ulivi infetti si dovrà procedere anche sulle piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri.

Nel Piano anti Xylella 2022, ricorda sempre Coldiretti -  sono contemplati nuovi metodi di sorveglianza, come la task force cinofila, col supporto scientifico dei ricercatori dell'IPSP del CNR e con il supporto logistico ed organizzativo di Unaprol e Coldiretti che continueranno a collaborare con ENCI per le attività di addestramento dei cani che effettueranno nell’anno 15 controlli equamente suddivisi tra vivai/garden di piante ornamentali e/o officinali di specie non specificate (5 vivai in zona infetta), vivai/garden di piante appartenenti a specie specificate (5 vivai in area indenne) e lotti di piante importate da paesi terzi al loro arrivo al porto di Bari. Inoltre, attraverso il progetto di ricerca Redox (Remote Early Detection of Xylella), finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e coordinato dal Distretto tecnologico aerospaziale (DTA), saranno elaborate immagini telerilevate da aereo acquisite con sensori iperspettrali e termici, delle piante infette prima ancora della manifestazione dei sintomi – spiega Coldiretti Puglia - per la identificazione precoce di focolai di Xylella attraverso rilievi aerei e droni con sensori iperspettrali e termici.

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