Ipotesi zona rossa in Puglia, si attende la decisione del governo: ok alla chiusura solo per Foggia e Bat?

Oggi la cabina di regia che analizzerà il report dell'Istituto superiore di sanità sugli indicatori di rischio. Nei giorni scorsi la Regione ha chiesto la zona rossa solo per le due province che presenterebbero "progressivo ed inarrestabile incremento" dei dati

Zone rosse in Puglia? A decidere sarà il governo, e la risposta alla richiesta presentata nei giorni scorsi dalla Regione - che chiede la zona rossa per le sole province di Foggia e Bat - potrebbe arrivare oggi. In giornata, infatti, come riporta Today.it, la Cabina di Regia Benessere Italia analizzerà il report dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute con i 21 indicatori che contano per decidere se un territorio merita la zona rossa, arancione o gialla. Successivamente, il ministro Roberto Speranza potrebbe emanare l'ordinanza del venerdì che dovrebbe entrare in vigore da domenica 22 novembre. 

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La Puglia, tuttavia, rappresenta un caso particolare, proprio per le richiesta della Regione di chiudere solo due province. Sulla situazione pugliese è intervenuto ieri il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia: "La situazione dipende dai dati. Fa bene Emiliano a chiedere restrizioni ed essere rigoroso. Se lo chiede per due province, se ci sono le condizioni, ha senso chiederlo per tutta la regione nella prima fase". S attende dunque di capire quale sarà l'orientamento del governo: "Se la Puglia non ha i numeri da zona rossa - è la linea del ministro della Salute, secondo quanto riporta il Corriere della Sera - sarà Emiliano a chiudere alcune province, con il via libera del governo".

Nella regione, nei giorni scorsi sono stati diversi gli appelli lanciati dai medici proprio per chiedere il passaggio alla zona rossa, rilevando la pressione sempre più forte su ospedali e sistema 118. Intanto gli ultimi dati diffusi da Agenas (l'Agenzia per i servizi sanitari regionali) hanno confermato come la Puglia sia tra le regioni che hanno superato la soglia del 30% (individuata dal decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020) di pazienti Covid ricoverati nelle terapie intensive: i dati aggiornati al 17 novembre, indicano per la Puglia una percentuale del 41%. Per quanto riguarda invece i ricoveri in area 'non critica', ovvero nei reparti di malattie infettive, pneumologia e medicina interna, la soglia dei posti letto occupati da pazienti Covid, in questo caso definita pari al 40%, è in Puglia del 51%.

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