Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca Via Di Vagno

Zsr a Madonnella, Don Angelo Cassano: “Qualcuno si è dimenticato di noi”

Il parroco della chiesa di San Sabino ha raccolto il malcontento dei residenti che si trovano oltre il ponte Garibaldi - zona in cui la Zsr non è prevista - e avviato una raccolta firme per chiedere al Comune che venga invece estesa all'intero rione

Il peggio deve ancora arrivare. Ma la paura cresce giorno dopo giorno. A Madonnella la zona a sosta regolamentata non è stata ancora estesa, ma i residenti che si trovano oltre il ponte Garibaldi (meglio conosciuto come via Di Vagno) non vogliono attendere che tutto sia realizzato per prendere atto delle conseguenze che si produrranno nella zona una volta che la Zsr sarà avviata su quasi tutto il rione. Il parroco della chiesa di San Sabino, don Angelo Cassano, ha raccolto il malcontento dei suoi parrocchiani ed ha avviato una raccolta firme da presentare all’amministrazione Emiliano.

“Non ci viene spiegato il perché di questa scelta - racconta - . E’ da oltre un anno che abbiamo chiesto un incontro con Antonio Decaro per discutere su come intenda affrontare il problema della non estensione della Zsr su tutto il rione, ma non abbiamo mai ricevuto una risposta”.

Nel gennaio scorso la circoscrizione  Madonnella diede il via libera al “piano Decaro”, che prevedeva un allargamento della Zsr da corso Sonnino fino al ponte Garibaldi.  Il sì del consiglio circoscrizionale fu vincolato allo studio di soluzioni idonee ad evitare il congestionamento della zona a sud del quartiere. Dall’ istituto tecnico “Marconi” in poi la Zsr non sarà avviata in quanto tecnicamente “non è un’area a rilevanza urbanistica”. In  sede di approvazione del piano fu lo stesso Decaro ad anticipare alcune soluzioni al problema. Tra le idee elencate figurava l’eliminazione della zona a pagamento in piazza Gramsci,  la rimozione dei divieti di sosta su corso Trieste e il parcheggio a spina di pesce su alcune traverse di viale Imperatore Traiano. Senza dimenticare la zona a traffico limitato, ma solo come extrema ratio.

“Sarebbe bello poterne discutere assieme alla comunità, ma non abbiamo mai ricevuto una disponibilità in tal senso – continua Cassano - . Questa è una zona del quartiere abbandonata, una vera e propria terra di nessuno, basti pensare al ritorno della prostituzione in alcune strade o allo stato di abbandono di Parco Perotti”.

Il parroco di San Sabino manifesta il suo dissenso anche nei confronti della circoscrizione: “Non esiste un dialogo con i residenti, stanchi dell’abbandono crescente a cui sono costretti; questa è una delle zone più belle della città, eppure non si riesce a curarla adeguatamente”. Da anni i residenti chiedono la riqualificazione del campo che si trova di fronte alla chiesa di San Sabino, ma con risultati assai scarsi: “Mancano luoghi per la socializzazione per i giovani, se non ci fossero le parrocchie i ragazzi non avrebbero uno spazio adeguato anche solo per giocare a calcio, ma forse questo non importa a nessuno”.

Dura la replica del presidente della VII circoscrizione Nichi Muciaccia: “Non è vero che ci siamo dimenticati di quella zona del rione, ho già informato l’assessore Elio Sannicandro per cambiare la destinazione d’uso del campo di fronte alla parrocchia”. “Sulla Zsr  - conclude - cercherò di favorire un incontro tra la comunità parrocchiale di San Sabino e Antonio Decaro per cercare di studiare assieme come fare a limare gli effetti della zona a sosta regolamentata”.  
 

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