Diritto alla rivalutazione delle pensioni: il 24 maggio a bari "in pensione informati, la rivalutazione della pensione è un tuo diritto"

Martedì 24 maggio, a Bari, Rimborsopensioni.it illustrerà ai pensionati baresi i termini e le modalità per aderire al prossimo ricorso collettivo contro il blocco della rivalutazione delle pensioni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

L'incontro avrà luogo all'Hotel Excelsior Congressi, in via Giulio Petroni 15, alle 10.30

Quasi 7mila i ricorsi presentati in tutta Italia attraverso Rimborsopensioni.it.

Quasi 200 pensionati aderenti in Puglia, di cui 50 baresi

Appuntamento a Bari (Hotel Excelsior Congressi, in via Giulio Petroni 15) alle 10.30 di martedì 24 maggio con i pensionati pugliesi che vogliono sapere come ottenere il riconoscimento del diritto alla rivalutazione delle pensioni, bloccata dalla riforma Fornero prima e dal bonus Poletti del 2015 poi.

Sono oltre 6 milioni di pensionati italiani in attesa di rimborso e l'iniziativa Rimborsopensioni.it ha già presentato quasi 7 mila ricorsi in tutta Italia e in Puglia conta quasi 200 aderenti, dei quali 50 baresi. Ha infatti diritto a chiedere il rimborso degli arretrati e la rivalutazione della pensione qualunque pensionato con un trattamento minimo di 1.450 euro lordi al mese, pari a circa 1.100 euro netti.

Sono Brescia, Milano e Palermo, oltre alla Corte dei Conti per l'Emilia Romagna, le Marche e l'Abruzzo, i sei tribunali che hanno accolto i ricorsi presentati dai pensionati che contestano la costituzionalità del decreto Poletti. Secondo i ricorrenti il decreto sarebbe in contrasto con quanto già espresso dalla Consulta che aveva dichiarato l'incostituzionalità del blocco rivalutazione della pensione per gli anni 2012 e 2013 operato dalla Riforma Fornero.

A Bari oltre un quarto dei residenti percepisce un assegno pensionistico (25,6%): a livello nazionale è all'97° posto tra i capoluoghi di provincia. La copertura pensionistica è più bassa della media nazionale sia in termini di quantità di assegni (25,6% contro il 29,7% dell'Italia), sia per il valore medio degli assegni (a Bari, infatti, la media è di 720 euro ad assegno, in Italia di 825 euro).

"La Corte Costituzionale aveva già riconosciuto ai pensionati il diritto alla rivalutazione della loro pensione per gli anni 2012 e 2013 ma il decreto Poletti, di fatto, ha disconosciuto questa sentenza", commenta Silvia Malandrin di Rimborsopensioni.it. "Grazie al nostro intervento e alla decisione di sei tribunali italiani la Corte Costituzionale si esprimerà una seconda volta su una questione che era già stata definita. Si tratta comunque di un'ottima notizia per i pensionati italiani".

Dal punto di vista tecnico, il ricorso consiste nella richiesta al giudice competente di ritenere la non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art 1 comma 1 del d.l. 65/2015, convertito in legge n. 109/2015, e di rinviare la causa alla Corte Costituzionale. Qualora la Consulta dichiari l'illegittimità costituzionale della norma, il giudizio sarà praticamente vinto e si avrà diritto alla ricostituzione della pensione secondo i parametri precedenti al decreto Renzi.

Visitando la piattaforma web www.rimborsopensioni.it è possibile aderire all'iniziativa e scaricare la documentazione utile per presentare ricorso.

Rimborsopensioni.it è un'iniziativa di G.C.P. Gestione Crediti Pubblici che, avvalendosi della consulenza legale dello Studio Legale Frisani, ha lo scopo di restituire ai pensionati quanto spetta loro a seguito della dichiarazione di incostituzionalità dell'articolo 24, comma 25 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 da parte della Corte Cost. con sentenza n° 70 del 30/04/2015, attraverso ricorsi cumulativi di almeno 50 aderenti.

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