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21 anni per svapare: è legge in USA

Il 20 dicembre 2019 è stata firmata dal presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump la nuova legge di bilancio in cui rientra l’innalzamento dell’età minima necessaria per acquistare sigarette da 18 anni a 21 anni. Ma la reale novità è che questo cambiamento interessa non solo le tradizionali sigarette e il tabacco trinciato ma anche e soprattutto le cosiddette e-cig, le sigarette elettroniche

Secondo quanto annunciato dalla Food and Drug Administration, l’ente del governo degli Stati Uniti d’America preposto alla regolamentazione dei prodotti farmaceutici e alimentari, il limite alla vendita di cariche aromatizzate per le sigarette elettroniche entrerà in vigore da fine gennaio 2020 e riguarda la vendita degli aromi diversi dal tabacco e dal metolo.

L’obiettivo di questo provvedimento - la cui proposta risale a ben cinque anni fa ma di cui si è posto un focus importante da settembre 2019 - è quello di ridurre l’uso di questi dispositivi da parte delle fasce più giovani della popolazione, che, quasi reputandone l’utilizzo una moda, non si preoccupano dei casi di malattie polmonari e respiratorie che sono presumibilmente state ricondotte all’uso delle sigarette elettroniche (nello specifico, di liquidi da sigarette elettroniche non a norma) .

È bene precisare, però, che per coloro i quali hanno riscontrato delle infezioni polmonari, si è constatato che il composto maggiormente presente è una miscela a base di vitamina E: molto probabilmente, alcuni pazienti hanno utilizzato miscele fai da te o acquistate al mercato nero e, pertanto, senza i controlli che i produttori di questi aromi eseguono costantemente.

Anche gli aromi di frutta e dolciumi dovranno sparire dal mercato entro 30 giorni a partire dal 2 gennaio 2020, dato che anche queste sono state oggetto di rilevazioni dalla FDA, che hanno portato al bando di quasi tutte le cartucce aromatizzate, oggi considerate lecite ma ancora per poco. Questo divieto, però, era già attuato in ben 500 città e 19 Stati in cui il limite di età prevista per l'acquisto di accessori per le e-cig è già stato innalzato da qualche anno a 21 anni.

In Italia, le sigarette elettroniche e i liquidi sigaretta elettronica vengono equiparati alle sigarette tradizionali e al tabacco trinciato e, quindi, sia le cartucce aromatizzate che altri prodotti accessori non possono essere venduti, secondo quanto previsto dalla legislazione vigente, ai ragazzi che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.

Le ricerche sui danni per la salute provocati dalle sigarette elettroniche

La National Youth Tobacco Survey ha condotto di recente un sondaggio e un rilevamento nelle scuole medie e superiori negli Stati Uniti d’America i cui risultati sono allarmanti: più di 5 milioni di ragazzi utilizzano le sigarette elettroniche e molti di questi le accompagnano alle sigarette tradizionali. Il trend allarmante che ha mobilitato molti uffici federali è, quindi, proprio dovuto all’eccessivo utilizzo dei dispositivi da parte di ragazzi e giovani adulti.

Negli Stati Uniti sono state studiate diverse patologie polmonari che riconducono alle svapo: l’uso e abuso ha già portato al ricovero oltre 2.050 persone e ben 54 decessi solo in America e oltre il 20% di questi non aveva raggiunto i 18 anni.

La media dei morti per fumo da svapo è di una persona ogni due giorni, molto lontana dai 21.917 morti al giorno per fumo da sigaretta tradizionale, ma comunque una cifra in continua crescita, anche se dovuta alle sostanze nocive imposte dai prodotti venduti al mercato nero e con additivi alla marjuana.

I principali agenti nocivi per la salute riscontrati sono le cartucce che i consumatori chiamano Dark Vapes, contenenti il principio dei cannabinoidi, ossia il THC e, quindi, con le proprietà psicoattive della marjuana acquistate al mercato nero. Inoltre, l’osservato speciale è l’acetato di Vitamina E che, miscelato con il THC, quando viene inalato tramite e-cig, si accumula nei polmoni formando una massa appiccicosa e molto pericolosa per la salute.

È bene precisare che rientrano nella restrizione solo quelle sigarette con cartucce di ricarica, come le popolari Juul, mentre saranno a norma di legge quelle il cui funzionamento dipende da serbatoi ricaricabili.

Per quanto concerne i danni per la salute provocati dalle sigarette elettroniche, è necessario sottolineare che questi problemi non esistono in Europa, dove non vengono illegalmente commercializzati questi liquidi aromatizzati che provocano problemi di salute.

L’accoglienza della nuova legge sullo svapo

La legge annunciata dalla Food and Drug Administration è, comunque, più lieve di quella proposta da Trump nel settembre del 2019, che avrebbe voluto vietare anche l’aroma al mentolo, lasciando solo quello al tabacco come disponibile e legale.

Questa rivisitazione della legge ha generato il favore di molti produttori di tabacco, ovviamente intimoriti dal drastico divieto su tutte le sigarette elettroniche che il presidente degli Stati Uniti aveva precedentemente decretato all'inizio della discussione riguardo la legge di bilancio. I produttori si sono visti quasi salvaguardati, dato che anche il mancato divieto sulle ricariche al mentolo è un grande traguardo: buona parte di queste ricariche vendute, infatti, è proprio al mentolo, aroma molto amato dai fumatori di sigarette elettroniche.

Juul Labs, negli Stati Uniti, per impedire l’accesso ai propri prodotti da parte di un pubblico diverso da quello per cui sono stati sviluppati - ovvero i fumatori adulti - ha intrapreso spontaneamente e in totale autonomia una serie di iniziative molto restrittive di gran lunga superiori a quelle già previste dalle normative vigenti per i prodotti alcolici e del tabacco. Tali misure sono state intraprese in largo anticipo rispetto al divieto appena annunciato dall’Amministrazione Trump nei confronti delle sigarette elettroniche aromatizzate. Già nel novembre 2018, la società aveva sospeso la distribuzione ai rivenditori al dettaglio partner (oltre 90.000) di tutte le ricariche Juul Pod aromatizzate al mango, crema, frutta e cetriolo. Nell’ottobre 2019, la sospensione della vendita di queste ricariche è stata estesa al proprio canale e-commerce e, dal mese seguente, anche a quelle aromatizzate alla menta.

La prima proposta di limitare l’uso delle sigarette elettroniche risale al 2015, ad opera del
senatore democratico Brian Schatz che, comunque, ha dichiarato al noto giornale New York Times di ritenersi soddisfatto della legge, definendola una vittoria per la salute pubblica. La legge che impone 21 anni come età minima per fumare sigarette tradizionali e utilizzare sigarette elettroniche, da molti americani è stata vista come un grande passo avanti verso la salvaguardia della salute pubblica, soprattutto quella dei minori.

Inoltre, molti altri sostenitori del divieto di utilizzare le sigarette elettroniche hanno cercato e dimostrato che il loro utilizzo non aiuta sicuramente i fumatori delle sigarette tradizionali ad allontanarsi da questa dipendenza, ma semplicemente ne sostituisce il mezzo tramite cui viene soddisfatta.

Un’altra dichiarazione rilasciata al New York Times ha, però, un parere discordante: secondo un professore dell’Ohio State University, più del 20% dei commercianti ha ricevuto sanzioni per aver venduto sigarette ai minori di 18 anni. Quindi, l’innalzamento dell’età minima dovrebbe essere integrato con sanzioni molto più importanti per i commercianti che non rispettano la legge, coadiuvate da maggiori controlli affinché il divieto venga rispettato senza mezzi termini.
In conclusione, la legge degli Stati Uniti d'America ha avuto un grande impatto sul mercato mondiale, tanto da far riaccendere domande e discussioni anche in altri paesi del mondo.
 

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