Cisl scuola: lunedì 24 febbraio dalle ore 15.30 al Vittoria Park hotel incontro interregionale sulle motivazioni dello sciopero del 6 marzo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Sono in arrivo i concorsi per gli insegnanti e la CISL Scuola si prepara a far fronte nel migliore dei modi, come sua consuetudine, alle tante richieste di informazioni e consulenza che si prevedono come sempre molto numerose. Ma intanto proprio le modalità con cui il Ministero si appresta a gestire una parte dei concorsi, quelli straordinari per i docenti precari da almeno tre anni nella secondaria, trovano il dissenso dei sindacati, che hanno per questo proclamato una giornata di sciopero per il 6 marzo. Uno sciopero centrato in modo particolare sull’emergenza precari (sono quest’anno 187.000 i supplenti in servizio come docenti per l’intero anno), da affrontare con misure che favoriscano la stabilità del lavoro, anche prevedendo modalità di reclutamento in cui sia riconosciuta e valorizzata adeguatamente l’esperienza professionale acquisita in anni di lavoro. Proprio quello che non avviene con i concorsi in procinto di essere banditi, disattendendo le intese raggiunte nei mesi scorsi dai sindacati col Ministero e direttamente col presidente del consiglio Giuseppe Conte. Lo sciopero del 6 marzo, però, è solo il primo momento di una mobilitazione a più vasto raggio che ha per obiettivo il rinnovo del contratto, per il quale vanno poste le premesse necessarie soprattutto dal punto di vista economico, e questo spiega la scelta dei sindacati di alzare il tiro in questa fase, nella quale il governo si accinge a varare il documento di economia e finanza, passaggio cruciale per le scelte di bilancio e per le risorse che saranno destinate ai contratti del personale scolastico e in generale del lavoro pubblico. Per un approfondimento di queste tematiche, sia per gli aspetti tecnici legati alla conoscenza dei contenuti dei bandi concorsuali, sia per quelli di natura politico organizzativa a sostegno delle iniziative di mobilitazione, la CISL Scuola riunisce a Bari i propri quadri territoriali delle regioni del sud, per una giornata di intenso lavoro che vedrà la presenza di due segretari nazionali, Attilio Varengo, responsabile dell’ufficio sindacale, e Ivana Barbacci, segretaria organizzativa. “Siamo un sindacato responsabile, per noi la contrattazione è un valore prima ancora che un metodo, la lotta per noi è sempre una extrema ratio - sostiene la Barbacci - Se oggi siamo costretti a ricorrevi, è proprio perché gli impegni costruiti in mesi di negoziato sono stati in gran parte disattesi. È falso affermare che scioperiamo perché non ci fanno conoscere in anticipo i quesiti del concorso: c’è molto di più alla base della protesta. Non è partito nessun confronto sul contratto, né sui criteri con cui costruire un sistema strutturale di abilitazioni che oltre i precari interessa ance il personale di ruolo che vuole una nuova e diversa abilitazione, o i docenti non abilitati della paritaria, a rischio licenziamento. Non si danno risposte ai facenti funzione di DSGA, e nel frattempo si interviene pesantemente per via legislativa su materie contrattuali, imponendo vincoli alla mobilità del personale a puro scopo mediatico, per poter dire che così si difende la continuità. Lo si faccia piuttosto con la stabilità del lavoro, questo il vero terreno su cui governo e ministra dovrebbero impegnarsi con più coerenza rispetto alle intese e più determinazione”. Nel frattempo sono già attivati, o stanno per esserlo in tutte le province, attività formative promosse dalla CISL Scuola per supportare la preparazione alle prove concorsuali. Anche questa è una consuetudine che si ripete per un sindacato che ha sempre fatto della presenza diffusa sul territorio per servizio efficace e puntuale ai suoi associati uno dei suoi principali punti di forza.

Torna su
BariToday è in caricamento