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Turismo, a Bari 50mila presenze registrate in otto giorni: tanti i visitatori dall'estero

I dati resi noti dal Comune, relativi al sistema utilizzato per la registrazione degli ingressi e l'applicazione della tassa di soggiorno, si riferiscono al periodo dal 3 al 10 maggio

Sono state circa 50mila, tra il 3 e il 10 maggio, le presenze registrate a Bari dalla piattaforma PayTourist, il sistema utilizzato dalle strutture ricettive cittadine per registrare gli ingressi dei visitatori e la conseguente applicazione della tassa di soggiorno. A rendere noti i dati (aggiornati alle ore 10.30 di oggi), è il Comune.

Per quanto la provenienza degli ospiti registrati, si segnalano un 20.97% di presenze dall'Italia, 13.04% dalla Polonia, 10.05% dalla Francia, 5.19% dalla Romania, 4.98% dalla Bulgaria, 4.67% dalla Germania, 3.47% dagli USA, 2.77% dalla Spagna, 2.69% dal Regno Unito, 2.24% dall’Ungheria, 2.21% dai Paesi Bassi, 1.99% dal Brasile, 1.78% dall'Argentina, 1.5% dalla Repubblica Ceca, 1.43% dall'Australia, 1.28% dall'Austria, 1.15% dalla Slovenia, 1.14% dal Canada, 1.12% dalla Svizzera e 1.06% dal Belgio.

Nel periodo di riferimento - spiega ancora il Comune - l’importo relativo alla tassa di soggiorno è stato pari a 97.095 euro, che porta gli introiti registrati dal 1° ottobre 2023 (data di istituzione della tassa di soggiorno) a circa 1.500.000 euro complessivi.

La fascia di età maggiormente rappresentata è quella compresa tra i 29 e i 33 anni (9.8%)  seguita da quella tra i 54 e i 58 anni (9.15%), da quella tra i 49 e i 53 anni (9.08%) e, a pari merito (8.88%), da quella 24-28 e 44-48 anni. Quasi la metà delle presenze sono state registrate negli alberghi della città.

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