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Accordo Comune-Politecnico, a Mola nascerà il primo 'ecovillaggio'

Il progetto prevede la nascita, nei prossimi tre anni, di un quartiere sperimentale autosufficiente sul piano energetico

Studiare un modello di sviluppo socio-economico sostenibile, dando vita ad un 'Ecovillaggio' autosufficiente sotto il profilo energetico. Si muove in questa direzione il protocollo d’intesa di collaborazione scientifica siglato nei giorni scorsi tra il Politecnico di Bari e il Comune di Mola. Il documento è stato sottoscritto dal Rettore, Eugenio Di Sciascio e dal sindaco della città, Giangrazio Di Rutigliano. Presenti inoltre, gli assessori comunali, Gianni Russo e Rossana Saponaro, il delegato alla comunicazione e immagine del Politecnico, Riccardo Amirante, il presidente della Fondazione H2U, Nicola Conenna.

Sulla scia di esperimenti urbanistici-energetici virtuosi già avviati in USA, Giappone, e Germania, si costruirà un modello che integrerà nuovi materiali da costruzione, l’uso dell’idrogeno quale vettore energetico, sia sulla mobilità sostenibile che per gli usi abitativi ed aziendali, le nuove tecnologie informatiche.  

In particolare, nei prossimi 3 anni, il Politecnico e il Comune di Mola collaboreranno per l’organizzazione e la realizzazione del nuovo quartiere sperimentale per ciò che riguarda le attività dei settori delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica, della mobilità sostenibile, del riutilizzo intelligente delle acque e dei rifiuti e della sostenibilità delle diverse applicazioni.

Saranno promosse attività di studio e ricerca finalizzate alla implementazione di una “blu economy”, coinvolgendo anche il mondo dei professionisti, delle imprese e l’intera cittadinanza.  Il Poliba, insieme al Comune di Mola, potrà realizzare laboratori di progettazione sperimentale, favorirà stage, tesi di laurea, dottorati di ricerca e master in collaborazione anche con imprese del settore. Inoltre, promuoverà l’attività di trasferimento tecnologico, l’attivazione di corsi di aggiornamento e perfezionamento per la riqualificazione del personale comunale; promuoverà interventi indirizzati a favorire percorsi formativi di giovani ricercatori; valorizzerà i risultati dei progetti di ricerca già in essere dalle parti; collaborerà nell’azione di intercettamento di potenziali strumenti di finanziamento per l’attuazione del progetto; sosterrà la nascita e lo sviluppo di imprese innovative, start-up e spin-off e promuoverà le azioni necessarie per la collaborazione con i Distretti Tecnologici e Produttivi della Regione Puglia.

Per l'attuazione dell’accordo è stato identificato un “comitato guida tecnico-scientifico” costituito, per il Politecnico di Bari, dal prof. ing. Riccardo Amirante, docente di Macchine e Sistemi per l’Energia e l’Ambiente, e per il Comune di Mola di Bari dagli assessori Gianni Russo e Rossana Saponaro. Nella programmazione comunale, l’Ecovillaggio di Mola di Bari, potrà diventare un quartiere abitativo, legato alle attività produttive locali e rappresenterà un modello di applicazione anche per le strutture già esistenti. Questo progetto – è scritto nell’atto - sarà inserito nel Piano Urbanistico Generale del Comune molese.  
 

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