Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Natuzzi, siglato l'accordo: 25 milioni per il rilancio, ridotti gli esuberi

A Roma la firma dell'intesa tra azienda e sindacati: gli esuberi passano da 1.506 a 534, l'organico negli stabilimenti pugliesi e lucani sarà di 1.800 unità, con contratti di solidarietà

Investimenti per 25 milioni di euro, esuberi ridotti di circa mille unità (da 1.506 a 534), organico fissato, negli stabilimenti italiani, a 1800 unità con contratto di solidarietà. Sono i tre punti cardine dell'accordo per il rilancio della Natuzzi, firmato oggi a Roma da azienda e sindacati, alla presenza del Sottosegretario, Teresa Bellanova, di dirigenti del Mise e dei rappresentanti di Basilicata e Puglia.

In base all'accordo, Matera e a Laterza saranno fabbriche specializzate "per tipologia di prodotto" e giungeranno ciascuna al "ciclo completo di produzione dei divani". Lo stabilimento di Santeramo sarà destinato alla produzione della collezione 'Divani & Divani by Natuzzi'.

La quota organico in Italia è fissata a 1800 lavoratori (dalle attuali 2.334 unità), che dal prossimo 2 maggio avranno il contratto di solidarietà, negli stabilimenti di Jesce 1, Jesce 2, Laterza, Santeramo e Matera. I circa 500 lavoratori in esubero saranno collocati in cassa integrazione. Cento di loro rientreranno in produzione nello stabilimento di Ginosa entro metà ottobre 2015. Dei restanti 400, 100 saranno ricollocati in newco, presumibilmente entro il 2015, mentre per circa 300 lavoratori si proseguirà nella ricerca di soluzioni occupazionali esterne e potranno accedere alla mobilità volontaria incentivata.

Per Pasquale Natuzzi, presidente e amministratore delegato del gruppo, l'accordo odierno è "il risultato di un lungo cammino, percorso da tutti gli attori della trattativa all'insegna della responsabilità e della fiducia reciproca. Noi vogliamo continuare a competere nel mondo ed esportare i nostri prodotti partendo dall'Italia: il Paese in cui continuiamo a credere e ad investire".

"Se l’azienda mantiene gli impegni assunti, stavolta si riparte per davvero”, commenta il segretario generale della Feneal Uil Puglia, Salvatore Bevilacqua. "I lavoratori in questa vicenda hanno fatto tutto quello che potevano per salvare il salvabile – spiega il segretario Uil – scegliendo addirittura di rimetterci di tasca propria, rinunciando alle anzianità contrattuali e ai cosiddetti ‘ROL’, per consentire all’Azienda di ripartire. Adesso non ci sono più alibi ed il rilancio non è più una chimera. Naturalmente, ci aspettiamo che ciascuna delle parti in causa faccia compiutamente il suo dovere. L’auspicio è che non si debba più parlare di crisi della Natuzzi e che il futuro sia all’insegna del lavoro, dell’occupazione e della serenità per tutti". Quello della mobilità incentivata, ha concluso Bevilacqua, "è un aspetto che ci sta particolarmente a cuore e che continueremo a seguire con grande attenzione: abbiamo infatti ribadito a chiare lettere che questi 280 lavoratori non possono e non devono diventare le vittime sacrificali di tutta questa vicenda".

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