Vertenza Om Carrelli, Busto e Falcetta (Uil): "Chi non vuole firmare l'accordo lo dica e se ne assuma le responsabilità"

Le parole dei segretari generali della Uil Puglia e Uilm Puglia dopo l'incontro di ieri in cui si discuteva della proposta della Selectika, che prevede il reimpiego di una parte degli operai dell'ex opificio

L'incontro all'Assessorato regionale del Lavoro

"Anche ieri esistevano tutte le prerogative per firmare il protocollo d’intesa, eppure si è deciso di rinviare di tre giorni, per ragioni che continuiamo a non comprendere. Ogni volta che la partita ex Om Carrelli Elevatori sembra chiusa, la politica, con puntualità machiavellica, si sottrae alle proprie responsabilità, rimandando la parola fine a una vertenza annosa e mettendone a rischio l’esito positivo". Parola di Franco Busto, segretario generale della UIL di Puglia e Riccardo Falcetta, segretario generale della Uilm di Bari, a meno di 24 ore dal tavolo di incontro per definire il futuro dei 160 lavoratori dell'opificio di Modugno.

L'accordo prevede il reintegro di una parte degli operai, seguendo il progetto presentato dalla Selectika di Rutigliano, per trasformare l'opificio in un impianto di riciclo dei rifiuti. Nel mirino dei sindacalisti, anche l'atteggiamento del sindaco di Modugno, Nicola Magrone: "Ha abbandonato ancora una volta il tavolo delle trattative per ignoti impegni evidentemente più rilevanti - spiegano in una nota - gli stessi che non hanno permesso una nuova convocazione ad horas, non agevola certo il buon esito della vicenda. Speriamo che da qui a venerdì la sua agenda non subisca brusche variazioni, visto che non si può attendere all’infinito". Non mancano frecciatine all'Ugl, che ieri abbandonò il tavolo per il mancato impiego di tutti i lavoratori nel porgetto dell'azienda barese: "Il 6 settembre ha firmato con le altre organizzazioni un accordo con l’azienda per il reinserimento occupazionale di 128 lavoratori, salvo poi affermare con forza la propria contrarietà alle medesime condizioni in fase di riunione con la Task Force".

Tutto bloccato, intanto, in attesa di vedere cosa uscirà dal tavolo di venerdì in assessorato. "Il nostro – concludono i due segretari della Uil – è un appello al senso di responsabilità di tutte le parti in causa. Venerdì, da parte nostra, ci sarà l’ennesima apertura a un dialogo sereno, a patto che tutti giochino a carte scoperte, nell’interesse di chi merita, finalmente, di vedere la luce in fondo a un tunnel che pare interminabile".

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