Economia

Allarme occupazione in Puglia: "40mila lavoratori senza cassa integrazione, altri 4.500 a rischio licenziamento"

Preoccupanti i numeri forniti da Cgli, Cisl e Uil. Oltre ai lavoratori che da che da mesi non percepiscono la cassa integrazione, ce ne sono altri 4500 interessati dalle vertenze di cui si occupa la task force regionale e che rischiano di perdere il posto di lavoro

Sono 4.572 i lavoratori interessati alle vertenze della Task Force regionale a rischio licenziamento che si andrebbero ad aggiungere all'emorragia occupazionale che sta interessando la Puglia. A questi si sommano circa 40 mila lavoratori che da mesi, ormai, non percepiscono la Cassa integrazione, oltre all'incertezza circa la copertura per la Cig in deroga riferita all'anno in corso".

I segretari generali regionali pugliesi di Cgil Cisl Uil, Gianni Forte, Giulio Colecchia, Aldo Pugliese hanno lanciato l'allarme sulla gravità della crisi in Puglia nel corso dell'odierna conferenza stampa unitaria. Mercoledì prossimo, 10 luglio, i sindacati incontreranno l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, per chiedere alla Regione di "cambiare lo schema di gioco".

"Il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori dovrà essere più puntuale - aggiungono Forte, Colecchia, Pugliese - per superare la distanza che vige nei rapporti tra sindacati e Regione, e Regione con il sistema delle Imprese, in modo da garantire un monitoraggio costante sulle effettive ricadute sistemiche delle politiche attuate in questi anni in favore delle imprese stesse". "Il caso dei Distretti produttivi pugliesi ne è la cartina al tornasole: ad oggi - è stato sottolineato - non esiste un quadro parametrato dell'efficacia dei Distretti, che pure rappresentano uno degli strumenti più importanti messi in campo per supportare il tessuto economico regionale, costellato da piccole e piccolissime imprese che devono fare del lavoro in rete il principale punto di forza per competere". "E' necessario rilanciare il lavoro in sinergia affinché ognuno, per la propria parte, contribuisca a portare la Puglia fuori dalle secche della crisi; - spiegano Forte, Colecchia, Pugliese - alle imprese, quindi, chiediamo di mettersi in gioco e attraverso l'interlocuzione con il sindacato affrontare la sfida dell'innovazione". (Ansa)

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