Giuseppe Mesto (Ugl Sanità): "Ci aspettavamo uno sforzo maggiore delle istituzioni per gratificare operatori impegnati sul fronte Covid-19"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Dopo l’incontro in videoconferenza del 22 maggio la UGL Sanità Puglia ha inviato al Dottor Michele Emiliano, Presidente della Regione e Assessore alla Salute, e al Dottor Vito Montanaro, Capo Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere e dello Sport una lettera firmata dal Segretario Regionale Giuseppe Mesto in cui si sottolinea come nei confronti degli operatori dalla sanità pubblica e privata potesse essere effettuato uno sforzo di maggiori dimensioni per riconoscere il loro ruolo fondamentale nella lotta al Covid-19. “La UGL Sanità - scrive Mesto - in merito all'incontro in videoconferenza del 22 maggio, condivide e ringrazia per l'impegno e dedizione mostrato nell'affrontare un tema così delicato e straordinario come quello del riconoscimento per l’attività svolta dagli operatori, pubblici e privati, in fase emergenziale. Il quadro che emerge, però, a livello nazionale e per puro riflesso a livello locale non ci soddisfa pienamente. Ci aspettavamo sforzi maggiori da parte delle Istituzioni, che consentissero di gratificare concretamente i lavoratori impegnati nella lotta al Covid-19, in primis la defiscalizzazione di tali misure e la riduzione d'imposta per l'anno 2020 di tutti gli altri emolumenti”. Nella stessa lettera il Segretario Regionale della UGL Sanità Puglia ha chiesto di rivalutare le modalità del rientro al lavoro dall’assenza per malattia. “Riteniamo doveroso chiederVi un riesame della Vs. Nota AReSS prot. del 11/05/2020 con cui si disciplina, il rientro al lavoro dopo un periodo di malattia. Nello specifico, segnaliamo che diverse aziende del settore privato, non intendono retribuire le giornate oltre quelle coperte da certificato di malattia, necessarie al medico competente, anche per un giorno di malattia comune- per decidere il rientro o meno del dipendente in base all’esito di un tampone eseguito in modalità preventiva e obbligatoria”.

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