Anche a Bari la protesta della Fiva sulla Bolkestein: vogliamo chiarezza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Anche a Bari e nell’intero territorio si fa sentire la protesta contro la direttiva europea Bolkestein e per i disagi che ne derivano. Marco Colella - Referente FIVA, degli ambulanti per la città di Bari conferma il no deciso in assemblea nazionale nel centro congressi della Fiera di Milano, per dire “Basta alle incertezze sulla Bolkestein e, per sottolineare con forza che i limiti di sopportazione della categoria, relativamente all’applicazione della direttiva europea Bolkestein sull’assegnazione di concessioni in scadenza da mettere a bando, sono largamente superati. Nutrita la delegazione Fiva – Confcommercio di Bari e Bat, di cui hanno fatto parte Marco Colella referente degli ambulanti, Leo Carriera, direttore provinciale Confcommercio di Bari e Bat e da Vito D’Ingeo, vice presidente provincialeLa partita in gioco è importante e i delegati si sono riuniti per ribadire al Governo che verrà che la situazione non può protrarsi all’infinito, mettendo in serio rischio la sopravvivenza di un settore trainante dell’economia del paese. “Una protesta a livello nazionale, contro la direttiva europea che mette al bando le concessioni rendendo precario il nostro lavoro, - spiega Colella puntando il dito sul comma 1181 della legge di Bilancio 2018, che- stravolge i requisiti di professionalità faticosamente concordati nell’intesa del 2012 nella Conferenza unificata tra Stato e Regioni. Il comma prevede, tra l’altro, che se l’attività ambulante non è la prima fonte di reddito per la famiglia, si rischia di andare a gara per l’assegnazione della propria licenza anche se ne è in possesso da decenni. Chiediamo a chi ci governerà di uscire dalla Direttiva e se questo, non è possibile, almeno riconsiderare le norme di applicazione della Bolkestein nonché di inserire la nostra professione tra quelle considerate usuranti perché è così nei fatti, tali e tanti sono i sacrifici che quotidianamente compiamo per far vivere dignitosamente le nostre famiglie”. “È davvero un brutto momento per gli ambulanti, in un contesto non semplice per l’economia del paese - dice Carriera, direttore provinciale Confcommercio di Bari e Bat - l’applicazione della Bolkestein sta impegnando da oltre dieci anni energie davvero importanti in Confcommercio e a far fede di tale impegno vi sono una serie di atti parlamentari che evidenziano l’attenzione verso un problema di grande rilevanza per la categoria”. La categoria è in stato di agitazione, serve fare chiarezza una volta per tutte, perché non si può rischiare di mettere sul lastrico migliaia di famiglie. “La presenza massiccia dei nostri associati FIVA a Milano – continua Carriera - vuole dire al Governo che essi non sono disponibili a correre il rischio di perdere diritti acquisiti da anni. Sono davvero commosso per l’impegno di tutti in questo particolare momento e li ringrazio per il sostegno dato in tal modo al sistema Confcommercio che ha negli ambulanti il suo punto di maggior forza”. L’intesa del 2012 della Conferenza Stato-Regioni, cui si addivenne dopo un serrato confronto che prevedeva l’impossibilità di liberarsi dalla Direttiva, sembrava aver trovato un giusto equilibrio di applicazione della stessa nel nostro paese, ma il comma 1181 della Finanziaria ha rigettato nell’incertezza la sua applicazione. FIVA Confcommercio ha lanciato quattro proposte concrete per il rilancio del commercio su aree pubbliche: una nuova legge che sancisca i principi acquisiti nell’intesa Stato-Regioni e riaffidi a queste ultime le competenze in materia; la riqualificazione delle aree mercatali; la lotta agli abusivismi diffusi nel settore e la richiesta di una politica fiscale più equa.

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