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"No alle aperture dei negozi nei giorni di festa", i sindacati lanciano lo sciopero per Pasqua e Pasquetta

La mobitazione annunciata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil per dire no alle aperture festive: "Inaccettabile il peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita familiare per chi opera nel commercio"

"No al lavoro nel settore del commercio nei giorni di Pasqua e Pasquetta, il commercio nelle festività non è indispensabile".  I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil tornano a sollevare la questione delle aperture festive dei negozi, ribadendo la propria contrarietà.

Per questo i sindacati hanno proclamato uno sciopero per l'intero turno di lavoro, nelle giornate dell'1 e 2 aprile. "Non è accettabile l'atteggiamento intrapreso dalle aziende della Grande distribuzione - affermano in una nota congiunta - che hanno di fatto peggiorato le condizioni di lavoro e vita familiare dei lavoratori e delle lavoratrici".

"Diventa ogni anno sempre più difficile poter dialogare con le aziende che decidono di aprire nei giorni festivi - afferma Barbara Neglia, segretaria generale Filcams Cgil Puglia - Seppur la giurisprudenza parla chiaro in materia di volontarietà di lavoro festivo, siamo stati costretti a proclamare lo sciopero e a differenze degli altri anni abbiamo deciso di non effettuare alcun presidio... la festa non si vende e quindi va trascorsa in famiglia e all’aria aperta".

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