Assalti a portavalori e rapine, l'1 e il 2 febbraio sciopero vigilanza privata. La Cgil: "Lavoratori chiedono sicurezza"

Le due giornate di agitazione sono state proclamate da Cgil Filcams, Fisascat Cisl e Uil Tucs. Miccoli: "Le ragioni per scendere in piazza sono tante, a cominciare dalle retribuzioni ferme dal 2015"

L'1 e il 2 febbraio prossimi si svolgerà lo sciopero dei comparto sicurezza e vigilanza privata, dopo i numerosi episodi di assalti a portavalori e rapine che nelle ultime settimane hanno coinvolto i lavoratori. Uno di questi si è verificato anche nel Barese, lo scorso 2 gennaio, sulla Statale 96 nelle vicinanze di Mellitto, quando alcuni banditi portarono via 2 milioni di euro dopo aver assalito un blindato dell'Ivri che trasportava soldi destinati alle pensioni.

Le due giornate di agitazione sono state proclamate da Cgil Filcams, Fisascat Cisl e UIl Tucs: "Le organizzazioni sindacali nazionali di categoria - in una nota congiunta stigmatizzano il "metodo irriguardoso verso le organizzazioni sindacali ed i lavoratori, non considerabile come mero tatticismo dilatorio, la cui gravità sarebbe comunque forte considerato il tempo trascorso" ma, sottolineano "evidente sintomo di fragilità strutturale delle associazioni datoriali che, incuranti delle condizioni del settore e dei problemi dei lavoratori, insistono nel perseguire una politica deflagrante per tutti, in primis, i dipendenti".

Antonio Miccoli, segretario provinciale Filcams Cgil, spiega che la scelta delle due date a inizio mese è "legata ai servizi che vengono espletati in quelle giornate. Ci aspettiamo che i siti aeroportuali e portuali possano andare in sofferenza. Per quanto riguarda il trasporto valori, inoltre, in quei due giorni vi saranno le consegne delle pensioni. Ci sarà una grande adesione da parte delle guardie giurate e le ragioni per scendere in piazza sono tante, a cominciare dalle retribuzioni ferme dal 2015". In mattinata le delegazioni sindacali sono state ricevute in Prefettura: "Abbiamo manifestato - aggiunge  Miccoli - l'esigenza di ampliare un tavolo di confronto con i soggetti e le istituzioni come Ispettorato sul lavoro, Inps, Inail, Questura. La vigilanza sta diventando un colabrodo sul fronte della sicurezza. La Prefettura si è resa possibile anche a notiziare il Ministero dell'Interno su questo incontro" ha concluso Miccoli.

ll  prossimo 21 gennaio alle 15, inoltre, all'hotel Parco dei Principi, alla presenza segreterie nazionali, Sabina Bigazzi della Filcams CGIL nazionale e di Aurora Blanca della Fisascat CISL nazionale, si svolgerà un attivo regionale dei delegati della Puglia del settore della vigilanza privata e dei servizi fiduciari. 

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