Economia

Sanità, siglato l'accordo Asl Bari-Epass: salvi 300 posti di lavoro

L'intesa eviterà il licenziamento dei 301 dipendenti del settore della riabilitazione psichiatrica. L'assessore alla Salute Gentile: "Entro luglio nuove norme"

Non saranno licenziati i 301 lavoratori dell'Epass, l'ente no profit delle ACLI per i servizi sociali e sanitari, che si occupa di assistenza ai pazienti psichiatrici. Ieri infatti, dopo le trattative che hanno visto l'intervento della regione Puglia, è stato siglato l'accordo con la Asl Bari che, spiega l'assessore regionale alla Salute Elena Gentile, "ha consentito di congelare temporaneamente il contenzioso che si era generato e ha di fatto definito la possibilità di sottoscrivere gli accordi contrattuali concludendo positivamente la definizione degli stessi per l'anno in corso".

Oltre alla positiva risoluzione della vertenza, l'assessore ha annunciato anche la prossima presentazione di nuove norme per il settore dell'assistenza psichiatrica. "Penso siano maturi i tempi - ha spiegato Gentile in una nota - per ripensare il sistema di presa in carico dei pazienti psichiatrici alla luce anche delle nuove emergenze legate al disagio mentale, rivedendo le norme e le regole adesso in vigore, al fine di restituire 'tono' alla rete pubblica e di rendere più efficace l'intervento delle strutture, mettendo a valore le competenze e le professionalità presenti sul territorio". "Entro la fine del prossimo mese di luglio - ha annunciato l'assessore - saremo certamente nelle condizioni di presentare alle associazioni delle famiglie degli utenti, al sistema di impresa e agli operatori del sistema pubblico la bozza della nuova intelaiatura normativa che sarà ovviamente oggetto della più ampia discussione e mi auguro della condivisione dell'intero sistema".

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