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Vertenza Auchan, la tensione resta alta. Boccuzzi (Cisl): "Le istituzioni ci diano una mano"

Ieri il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli per impedire che dal magazzino fosse portata via merce. Nei prossimi giorni gli incontri con la multinazionale francese e il nuovo investitore, Apulia distribuzione. L'appello dei sindacati: "La politica non resti a guardare"

I primi incontri per dare il via alle trattative sono fissati per i prossimi due giorni. Ma dopo l'episodio di martedì pomeriggio la situazione, all'Auchan di Triggiano, è diventata ancora più tesa. I lavoratori, ieri, sono intervenuti bloccando i cancelli, per impedire l'uscita di un camion che avrebbe dovuto portar via della merce dal magazzino. Una mossa che ai dipendenti è suonata come un tentativo, da parte dell'azienda, di accelerare la dismissione dell'ipermercato, mentre ancora i sindacati attendono di sapere se la multinazionale francese accoglierà la richiesta di revoca dei licenziamenti collettivi.

Dopo serrate negoziazioni telefoniche, il tentativo di ieri è rientrato, e i lavoratori hanno ottenuto che il tir uscisse dal magazzino con i portelloni aperti per verificare l'assenza di carichi. Ma in attesa del primo faccia a faccia con i vertici aziendali, che dovrebbe tenersi già domani, i dipendenti  restano in allerta. "Se Auchan non vorrà capire le ragioni dei lavoratori - afferma Giuseppe Boccuzzi della Fisascat Cisl - siamo pronti a dare vita ad una protesta permanente, faremo le trattative con i dipendenti in presidio davanti ai cancelli".

Da Boccuzzi, però, giunge anche un appello alle istituzioni locali, rimaste finora in silenzio. Regione, Comune di Triggiano, ma soprattutto Città metropolitana, dal momento che - ricorda il sindacalista - Auchan è una realtà che opera in ben tre Comuni dell'area metropolitana di Bari, dando lavoro, tra dipendenti diretti e indotto, a circa duemila persone. "E' necessario che la politica si faccia avanti, non solo per dare un contributo a questa vertenza, ma anche per prevenirne altre. Le istituzioni possono darci una mano, aiutandoci a trovare possibili soluzioni". Un recente esempio positivo, in questo senso, è stato l'intervento del Comune di Bari nella vicenda Metro. "Le istituzioni non possono obbligare le aziende, ma possono esercitare una moral suasion importante. Se il ruolo istituzionale invece in questo momento è assente - conclude Boccuzzi - rischiamo che si ripeta ciò che è accaduto quando abbiamo visto abbandonare il territorio da parte di Carrefour, nel silenzio assordante della politica locale".

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