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L'assemblea dei soci della Banca Popolare di Bari dice sì al bilancio e al nuovo Cda: Jacobini resta presidente

Alla riunione negli spazi della Fiera del Levante hanno partecipati più di 2mila aventi diritto. Per il futuro, spiega Jacobini, "bisogna lavorare tantissimo, essere coesi, forti"

L'assemblea dei soci della Banca Popolare di Bari ha riconfermato presidente del Cda Marco Jacobini eleggendo sei nuovi consiglieri d'amministrazione: è uno dei risultati dell'assemblea dei soci 2019 svoltasi oggi negli spazi della Fiera del Levante. Gli oltre 2mila soci presenti in assemblea hanno approvato quasi all'unanimità (poche decine i voti contrari) il bilancio 2018 con 420,16 milioni di euro di perdite. Un rosso che ha consentito al bilancio di esercizio dello stesso anno di chiudere con un patrimonio netto del 54% inferiore rispetto al 2019. In tal senso, il Cda ha "'ha delineato una serie di iniziative strategiche - afferma la nota sul bilancio di esercizio - che si innestano nel quadro del nuovo Piano industriale 2019-2023 approvato a gennaio 2019" prevedendo la "cartolarizzazione sintetica tranched covered su portafogli di crediti in bonis" e la "cessione della partecipazione di controllo nella Cassa di Risparmio di Orvieto".

La nuova composizione del Cda

L'assemblea ha inoltre ridefinito il Cda che dovrebbe già effettuare una prima riunione in serata: entrano Vincenzo De Bustis Figarola e Gianvito Giannelli (già cooptati e ora eletti), Giulio Codacci Pisanelli, Patrizia Michela Giangualano e Francesco Ago, che subentrano a Modestino Di Taranto, Luca Montrone e Francesco Giovanni Viti. Riconfermato Francesco Pignataro. A completare il Consiglio d'amministrazione, presieduto da Marco Jacobini,  i consiglieri Raffaele De Rango, Francesco Venturelli, Paolo Nitti e Gianfranco Viesti. 'È un'ottima scelta che ha fatto la Banca - spiega Marco Jacobini -, un grandissimo augurio a quelli che sono stati confermati e credo che tutti insieme potremo costruire una bella squadra che ci servirà a fare della Banca quello che la Banca merita sia fatto per leì". All'ipotesi dimissioni, avanzata dai cronisti nel corso di una domanda, Jacobini ha aggiunto: "In questo momento sono il presidente della Banca Popolare di Bari, ci sono, resto". Per il futuro, Jacobini ha affermato che  "bisogna lavorare tantissimo, essere coesi, forti, cercare di attuare tutto quello che è possibile per mettere la Banca in condizioni di continuare a lavorare. Lo dico per i dipendenti, per i clienti e per i soci ma anche per il territorio, perché i territori di Regioni non ricchissime come la Puglia, l'Abruzzo, la Basilicata, la Campania, se non hanno un supporto forte da una banca territoriale come la nostra, sicuramente qualche problema in più lo avranno".

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