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Un miliardo di euro e taglio di 800 posti di lavoro: la ricetta di De Bustis per rilanciare la Banca Popolare di Bari

In un'intervista al Corriere della Sera, il dirigente della BpB parla anche di una "mala gestione" degli ultimi 3-4 anni che avrebbe portato alla situazione attuale

Una ricapitalizzazione compresa tra 800milioni e un miliardo di Euro per salvare la Banca Popolare di Bari. Ad affermarlo, in un'intervista al Corriere della Sera e rilanciata dalla AdnKronos, è l'amministratore delegato di BpB, Vincenzo De Bustis: "La banca -  afferma - ha perso un miliardo di euro e lo si può attribuire per una parte alla recessione ma per un'altra a una gestione creditizia al di fuori delle regole, negli ultimi tre o quattro anni. Gli stessi revisori di Pwc - spiega nell'intervista -  registrato un aggiramento delle norme. Abbiamo montagne di documentazione al riguardo".

De Bustis parla di una vera e propria "enclave ristretta", che negli ultimi tre o quattro anni di "mala gestione" avrebbe preso decisioni all'oscuro di tutti, cda e collegio sindacale. "Hanno prevalso - dice- vere e proprie patologie". Di tutto questo, De Bustis ha tenuto informate le autorità, "inclusa la Banca d'Italia". Ieri, "il comitato pianificazione del consiglio ha deciso di mettere in agenda al consiglio di giovedì l'avvio dell'azione di responsabilità. Mi aspetto che passi senza problemi".

Per il manager un rilancio è possibile anche attraverso il lavoro di Fitd e Mediocredito Centrale ma le operazioni, spiega, "si fanno a condizioni di mercato, non c'è altro sistema". Sulla questione del crollo di valore delle azioni, dai 9 euro di qualche anno fa a poco più di 2 euro,, De Bustis spiega che "cercheremo di" rendere partecipi gli azionisti "dei margini positivi che emergeranno da una bad bank che assorba ai giusti prezzi i crediti cattivi della banca". Infine, sul fronte occupazionale, ci potrebbe essere un taglio di 800 posti di lavoro, senza licenziamenti: "In tutte le banche c'è un 20-25% di dipendenti di troppo. Noi ne abbiamo circa tremila e dovremo ridurli di circa ottocento" dice de Bustis.

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