Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Infrastrutture e competitività, in arrivo 400 milioni per la ricerca

Presentato oggi in un convegno organizzato dall'ARTI il bando lanciato lo scorso 18 maggio dal MIUR per favorire il potenziamento e l'ammodernamento delle attrezzature nei centri di ricerca

Investire nelle infrastrutture per migliorare la qualità della ricerca  e accrescere lo sviluppo del territorio: questo l'obiettivo principale  del bando lanciato lo scorso 18 maggio dal MIUR, i cui dettagli sono stati presentati oggi nel corso del convegno “Infrastrutture di ricerca, risorse umane e competitività: fare rete per cogliere le nuove opportunità in ambito comunitario, nazionale e pugliese”, organizzato dall'ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione).

Con una dotazione finanziaria complessiva di 400 milioni di euro, con copertura a valere per metà sul FESR e per metà sul Fondo di rotazione, il bando del PON, la cui scadenza è fissata all’11 agosto prossimo, si rivolge ad università, enti pubblici di ricerca ed altri organismi di ricerca senza scopo di lucro, finanziando il potenziamento delle strutture di ricerca e dei laboratori in termini di grandi attrezzature, strumentazioni scientifiche e tecnologiche, opere di ammodernamento e adeguamento impiantistico ed edilizio, sviluppo di reti telematiche.

Le opportunità offerte dal Bando Infrastrutture di ricerca del PON Ricerca e Competitività, sono state illustrate dall’Autorità di Gestione PON Ricerca e Competitività, Fabrizio Cobis: “Tale iniziativa - ha spiegato Cobis - si prefigge gli obiettivi di innalzare gli standard operativi e la capacità competitiva della ricerca; creare nodi infrastrutturali di livello europeo che facilitino l'inserimento di centri di eccellenza italiani all'interno di reti nello Spazio Europeo della Ricerca; favorire rapporti di collegamento strategico con il sistema produttivo nazionale per lo sviluppo delle condizioni socio-economiche dei territori delle aree Convergenza, cioè Calabria, Campania, Puglia e Sicilia”.

La ricerca – ha affermato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, presente al convegno – genera sviluppo, ma non può farlo se non dispone di attrezzature e di laboratori. La Regione Puglia ci ha creduto così tanto da promuovere la formazione delle Reti di Laboratori pubblici di Ricerca, un bando che ha permesso di finanziare 19 progetti e di far assumere 109 ricercatori. Nel primo Report annuale della Commissione Europea sulle politiche per l’innovazione nelle Regioni europee, proprio questo intervento è riportato tra le buone pratiche per l’uso strategico dei fondi strutturali. Un riscontro per noi fondamentale che oggi ci induce a sostenere e a promuovere anche la presentazione di progetti di potenziamento strutturale previsti dal Pon Ricerca e Competitività. Le attrezzature scientifiche e tecnologiche sono alla base della ricerca e quindi della nostra idea di sviluppo”.
 

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