Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

Bari: "Il sindacato è un'altra cosa" presentazione documento alternativo Cgil

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Assemblea Regionale Puglia di presentazione del documento alternativo per il XVII congressuale CGIL con l'intervento di Giorgio Cremaschi.

"Il senso del nostro documento è molto semplice, lo sintetizziamo citando una vecchia battuta di Giuseppe Di Vittorio: se il 99 per cento delle difficoltà dei lavoratori deriva dall'azione dell'avversario, dalle condizioni oggettive, e l'1 per cento deriva da errori del sindacato, il nostro compito è prima di tutto occuparsi di questo 1 per cento. Secondo noi, in realtà, la percentuale di errore del sindacato è un po' più alta, quindi pensiamo che questo Congresso debba affrontare i temi della crisi del sindacato, della crisi della Cgil, della mancanza di efficienza e di efficacia della Cgil in questo momento". A dirlo è Giorgio Cremaschi, leader della Rete 28 Aprile


Secondo Cremaschi, "oggi Cgil, Cisl e Uil sono identificate con il palazzo, sono parti del palazzo, della politica in crisi, del sistema dei partiti. Facciamo fatica a spiegare che la Cgil non è il Pd e il Pd non è la Cgil: l'identificazione agli occhi dei lavoratori è sempre più netta e mancano totalmente atti concreti che smentiscano questo fatto. Siamo di fronte a una crisi gravissima, al più grave attacco ai diritti dei lavoratori, e le reazioni sindacali sono assolutamente insufficienti, inadeguate e incapaci di produrre risultati". Alla Cgil, quindi, Cremaschi chiede "un cambiamento radicale di impostazione, di linea, anche di gruppi dirigenti, altrimenti il sindacato non ce la fa ad avere un ruolo e una funzione adeguata alla crisi dei lavoratori. La Cgil deve tornare al suo lavoro originale: organizzare la protesta, la rabbia, il dissenso, le proposte del mondo del lavoro".

La prima questione posta da Cremaschi è che "la Cgil abbia una piattaforma, che nel linguaggio sindacale significa delle rivendicazioni. Noi pensiamo che per affrontare questa crisi bisogna uscire da tutte le politiche e le pratiche sindacali di questi ultimi 20 anni. Bisogna anzitutto ricostruire la contrattazione, ma per ricostruirla bisogna uscire dal mondo della contrattazione". Per il leader della Rete 28 Aprile, "l'idea cislina che tutto si contratta è un'idea che la Cgil deve assolutamente abbandonare, non fa parte della cultura e della storia della Cgil. Per noi il sindacato agisce e considera la contrattazione il punto di arrivo, la contrattazione non è un valore in sé: il valore è ottenere miglioramenti per i lavoratori, ed è meglio un miglioramento ottenuto dai lavoratori senza la firma del sindacato piuttosto che un peggioramento con la firma del sindacato".

Sul piano della contrattazione, dunque, Cremaschi propone il salario orario minimo di legge ("noi vogliamo arrivare in un tempo ragionevole ai dieci euro di salario minimo orario" dice), la riduzione generalizzata dell'orario di lavoro in Italia e in Europa ("bisogna abbattere la settimana delle 40 ore, bisogna arrivare alla settimana delle 32 ore lavorative" aggiunge), l'immediato abbattimento degli straordinari ("ogni ora di straordinario in più è un pezzo di posto di lavoro in meno"). Tra le altre proposte contenute nel documento, si segnala la cancellazione della "controriforma permanente delle pensioni: noi pensiamo che, come in Francia, si debba andare in pensione di vecchiaia a 60 anni, e che 40 anni di contribuzioni siano più che sufficienti per andare in pensione. E pensiamo che debba essere consolidata la possibilità per le donne, per le madri, di avere un pensionamento migliore.

APPUNTAMENTO FISSATO PER GIOVEDI' 10 DICEMBRE 2013 ORE 15:00 PRESSO LA "SALA DEI TRULLI CGIL PUGLIA" VIA CALACE VINCENZO 4 BARI

L'assemblea è aperta agli iscritti,aderenti e non alla mozione alternativa

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