Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

Trecento pranzi per i più bisognosi dai 'cuochi contadini' degli agriturismi pugliesi: la Befana solidale di Coldiretti

L'iniziativa promossa da Terranostra Puglia: i pasti, preparati con prodotti a Km 0, sono stati donati alle mense per i poveri di tre parrocchie di Bari, Fasano e Lecce

Trecento pranzi per il giorno dell'Epifania, preparati dai 'cuochi contadini' degli agriturismi pugliesi e destinati ai più bisognosi. E' l'iniziativa solidale promossa da Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti. I pasti sono stati consegnati alle mense della parrocchia di Maria Santissima del Rosario a Bari, della parrocchia di Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa a Lecce, e alla mensa sociale Paolo VI a Fasano.

“I nostri agriturismi, nonostante la chiusura forzata e la perdita di fatturato a causa del Covid che ha superato i 60 milioni di euro nel 2020, hanno voluto pensare ai tanti sfortunati che hanno bisogno di aiuto anche per mangiare per effetto della crisi economica e sociale provocata dalla pandemia e dalla conseguente perdita di opportunità di lavoro”, ha spiegato Filippo De Miccolis Angelini, presidente di Terranostra Puglia.

Coldiretti Puglia ricorda che nella regione, secondo un recente studio commissionato dalla stessa associazione, si registra l’aumento del 40% delle richieste di aiuto a causa del Covid da parte degli indigenti in tutta la Puglia e tra le categorie più deboli si contano 30mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno bisogno di essere assistiti.

Insieme ai trecento pasti contadini, sono stati donati complessivamente 500 chilogrammi di cibo, composti da pasta fatta con grano 100% italiano, salumi e legumi delle aree terremotate, olio extravergine d’oliva a Denominazione di origine protetta (Dop), pecorino dei pastori sardi e altri generi alimentari Made in Italy, di qualità e a km zero che gli agricoltori di Campagna Amica stanno consegnando gratuitamente alle famiglie bisognose sul territorio regionale. A beneficiarne saranno soprattutto quei nuclei di nuovi poveri “invisibili” che, proprio a causa del repentino peggioramento della propria condizione economica, non sono stati ancora integrati nei circuiti “ufficiali” dell’assistenza. Si tratta – spiega la Coldiretti regionale – della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento.

Un contributo determinante al raggiungimento dell’obiettivo è venuto dal management dei Consorzi Agrari D’Italia (Cai) e della Coldiretti che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari a favore di una operazione di solidarietà importante per gli agricoltori e per i tanti cittadini che in questo momento si trovano in difficoltà anche per mangiare.

“Con la spesa sospesa dei cuochi contadini abbiamo voluto dare un segno tangibile della solidarietà degli agricoltori – conclude il presidente De Miccolis - verso le fasce più deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche. Il nostro obiettivo è far sì che questa esperienza non resti limitata a questa occasione ma diventi un fenomeno strutturale”.

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