rotate-mobile
Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Economia

Ferrovie del Sud-Est, i giudici Ue bocciano il ricorso sul piano di salvataggio: "70 milioni di euro sono aiuti di Stato"

Il ricorso era stato presentato da Arriva Italia e altre società di trasporto pubblico contro il decreto del gennaio 2016 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il quale trasferiva a Ferrovie italiane anche le sue quote di partecipazione

Lo stanziamento di 70 milioni di euro da parte del ministero dei Trasporti a favore di Ferrovie del Sud Est (Fse) e la cessione di sue partecipazioni in Fse a Ferrovie dello Stato Italiane sono aiuti di Stato non notificati alla Commissione europea. Lo hanno deciso i giudici della Corte di giustizia dell'Unione europea, che oggi si è espressa sul ricorso presentato da Arriva Italia e altre società di trasporto pubblico contro il decreto del gennaio 2016 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Le società di trasporto pubblico e ferroviario si erano rivolte al Tar del Lazio contro la decisione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del gennaio dello stesso anno, che prevedeva lo stanziamento di 70 milioni di euro a favore di Fse e il trasferimento dell'intera sua partecipazione in Fse a Fsi, il cui capitale è interamente detenuto dal Ministero dell'Economia. In cambio, Fsi non ha versato alcun corrispettivo ma si è impegnata a rimediare ad ogni disequilibrio patrimoniale di Fse.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ferrovie del Sud-Est, i giudici Ue bocciano il ricorso sul piano di salvataggio: "70 milioni di euro sono aiuti di Stato"

BariToday è in caricamento