Matrimoni annullati: piangono i lavoratori pugliesi delle sale ricevimenti. Senza sussidio scatta la proposta di un bonus

La proposta è del consigliere regionale Pd, Ruggiero Mennea. "Non possiamo dimenticarci di quanti ci lavorano e che non hanno diritto ad alcun sussidio, in quanto non si tratta di dipendenti in pianta stabile"

“Tutti si stanno, giustamente, preoccupando dei comparti dell’industria, dell’artigianato e delle libere professioni, messi in difficoltà dal lungo lockdown legato all’emergenza Covid. Ma nessuno si è evidentemente ricordato dei lavoratori stagionali delle sale ricevimenti e delle varie strutture turistico-ricettive, lasciati senza alcuna forma di ammortizzatore sociale. A Canosa l’amministrazione comunale ha deciso di pubblicare un bando per dare un ‘bonus’ ai lavoratori stagionali delle sale ricevimenti, sulla base delle proprie disponibilità finanziarie. Ecco, sull’esempio di Canosa, propongo che anche gli altri comuni e la Regione Puglia possano fare altrettanto”. La proposta è del consigliere regionale Pd, Ruggiero Mennea, che sull’argomento solleciterà direttamente il governo pugliese.

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“Il lavoro stagionale – prosegue Mennea - è precario per definizione, quindi privo di tutele in caso di mancata prestazione. Ma nel momento in cui le sale ricevimenti non possono aprire, perché considerate luoghi di assembramento per eccellenza, e lo stesso dicasi per le strutture turistico-ricettive in generale, non possiamo dimenticarci di quanti ci lavorano e che non hanno diritto ad alcun sussidio, in quanto non si tratta di dipendenti in pianta stabile. La Regione Puglia sta ipotizzando un bonus per quanti scelgono di sposarsi comunque quest’anno. Si faccia lo stesso per quanti operano nelle sale ricevimenti e strutture turistico-ricettive, in modo da sostenerli nei prossimi mesi, in attesa – conclude - che anche queste attività possano tornare riaprire e lavorare a pieno regime”.

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