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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Boom di affitti in Puglia a Barletta, Molfetta e Trani

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Barletta è la città pugliese dove si vive maggiormente in affitto con una media di più di una famiglia su quattro (26,5%), un dato di molto superiore sia alla media nazionale (17,9%) che regionale (16,1%). È quanto emerge da un'analisi* di Solo Affitti, franchising immobiliare specializzato in Italia nella locazione con 340 agenzie (40 in Spagna), che ha tracciato una mappa nazionale degli affitti. Percentuali particolarmente alte si registrano anche a Molfetta (2° posto in regione con il 24,9%) in provincia di Bari e a Trani (3° posto con il 24,6%).

Tra le città della Puglia con la più alta densità di abitazioni locate spiccano molti comuni baresi: appena dietro Molfetta si colloca Bari (4° posto in regione alla pari con il comune foggiano di Manfredonia con il 24,4%), seguita da Capurso e Triggiano (5° posto ex-aequo con il 23,1%), Bitonto (7° posto con il 22,9%), Giovinazzo, Bitritto (9° posto a pari merito con il 22,7%) e Modugno (10° posto con il 22,1%). Gli affitti sono molto diffusi anche a Statte (6° posto in regione con il 23%) nel tarantino e a Brindisi (8° posto con il 22,8%).

"In Italia fino ad oggi - commenta Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti - a livello normativo si è pensato soprattutto ai proprietari d'immobili e molto meno a chi va in affitto. Sarebbe necessaria una politica organica sulle locazioni prevedendo un piano di agevolazioni fiscali che coinvolga gli studenti, le giovani coppie, le famiglie in difficoltà ma anche gli stessi locatori come avviene in tanti altri Paesi europei. Del resto, anche da noi sta cambiando la visione culturale dell'affitto: non è più una soluzione transitoria. In Italia abbiamo visto piuttosto ridursi nel tempo quel poco di agevolazioni che esistevano. Con la tassazione fissa al 21% della cedolare secca - prosegue Spronelli - certamente si è avviato un percorso virtuoso. L'ulteriore riduzione dal 21 al 10% della cedolare secca quando si applica il canone concordato ha dato un'accelerazione. Nelle due grandi città italiane dove è più alta la quota di persone in affitto, il canone concordato, però, non può essere applicato perché i prezzi non vengono aggiornati. A Milano sono fermi da 16 anni e Napoli da 12. Basterebbe che le amministrazioni comunali convocassero le parti. Questo significa che il proprietario paga il doppio di tasse e l'inquilino non può beneficiare di un canone calmierato e detrazioni fiscali, nel caso in cui l'immobile diventi la sua residenza principale".

Con una percentuale del 20,8%, la provincia di Barletta - Andria - Trani è al 1° posto in Puglia e al 17° in Italia per concentrazione di affitti, leggermente più alta di quella di Bari (2° posto in regione con il 19,9%) che a sua volta occupa il 20° posto nella graduatoria delle province italiane. Seguono a distanza Foggia (3° posto e 16,2%), Taranto (4° posto e 15,3%), Brindisi (5° posto e 13,8%) e Lecce (6° posto e 9,9%).

Nella graduatoria nazionale degli affitti, la Puglia occupa il 12° posto con il 16,1%. La classifica è dominata da Campania (1° posto e 24,4%), Valle d'Aosta (2° e 22,5%), Liguria (3° e 22,2%) e Piemonte (4° e 22,1%). Percentuali molto basse di persone che utilizzano la locazione si registrano in Molise (ultimo con il 10,9%), Basilicata (penultima con l'11,9%) e Sardegna (terzultima con il 12,5%).

Nel barese si ricorre meno alle locazioni a Sammichele di Bari (ultima in graduatoria con il 10,7%), Turi, Locorotondo (penultime a pari merito con l'11,3%) e Poggiorsini (terzultima con il 12,1%).


*base dati Istat, censimento 2011.

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