Economia

Bridgestone, 190 posti di lavoro in bilico: rischio mobilità entro fine anno

Preoccupazione della Uiltec dopo il nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo economico: l'azienda spinge per l'attuazione di un accordo sottoscritto nel 2013, che prevede per lo stabilimento barese la messa in mobilità di 190 unità entro fine 2015

Rischiano di finire in mobilità entro la fine dell'anno 190 lavoratori dello stabilimento Bridgestone di Modugno. E' quanto è emerso dall'ultimo vertice che si è tenuto lunedì al Ministero dello Sviluppo economico a Roma. La Bridgestone - secondo quanto reso noto dal sindacato Uiltec - sarebbe infatti intenzionata ad applicare quanto definito nell'accordo sottoscritto il 30 settembre 2013 che scongiurò la chiusura dello stabilimento.

L'ACCORDO DEL 2013 - L'intesa prevede la riconversione dello stabilimento per la produzione di pneumatici 'general use', con un piano di formazione pluriennale del personale cofinanziato dalla Regione, e un investimento di 31 milioni di euro, che sarà cofinanziato con fondi pubblici attraverso il coinvolgimento di Invitalia. L'accordo, tuttavia, contempla anche la riduzione dei volumi produttivi (2 milioni 200mila pneumatici nel 2014, contro i circa 5 milioni attuali), e la riduzione del personale di circa 377 unità, attraverso gli incentivi dell'azienda alla mobilità volontaria

L'ALLARME DELLA UILTEC - Ma quello degli esuberi non sarebbe il solo punto controverso. "L'azienda - ha spiegato inoltre il segretario generale della Uiltec, Paolo Pirani - andrebbe ad intaccare la busta paga dei lavoratori su tutti i livelli e pretende delle deroghe sul contratto nazionale che preoccupano molto". Un nuovo vertice è fissato per il prossimo 10 giugno, quando sindacati e azienda torneranno ad incontrarsi al tavolo del Ministero dello Sviluppo economico.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bridgestone, 190 posti di lavoro in bilico: rischio mobilità entro fine anno

BariToday è in caricamento