Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Bridgestone riduce la produzione, a rischio 120 posti di lavoro

A partire da giugno annunciato un taglio del 30% della produzione e la chiusura dello stabilimento per sei giorni al mese. A rischio il rinnovo dei contratti per i lavoratori interinali

Lo stabilimento Bridgestone di Bari

Taglio del 30% della produzione mensile e chiusura dello stabilimento per una settimana al mese. La crisi del mercato dell'auto si riflette inevitabilmente sulla vendita di pneumatici e la Bridgestone corre ai ripari. Nei giorni scorsi, infatti, da Bruxelles, sede della direzione europea della multinazionale, sono giunte nuove disposizioni per lo stabilimento barese. A riportare la notizia è oggi la Gazzetta del Mezzogiorno.

A partire dal mese di giugno, la produzione attuale di circa 760mila pneumatici al mese dovrà essere portata a 540mila, con un taglio di circa 220mila unità. Parallelamente la fabbrica, che in questo ultimo periodo restava chiusa tre giorni al mese, lo sarà invece per sei-sette giorni.

Una riorganizzazione della produzione che difficilmente non inciderà sulla situazione occupazionale all'interno dello stabilimento. Al momento la Bridgestone di Bari occupa all'incirca un migliaio di persone con contratto a tempo indeterminato e circa 120 lavoratori interinali con contratto mensile. E sono proprio questi ultimi ad essere maggiormente a rischio, visto che, alla luce del taglio della produzione, l'azienda potrebbe decidere di non rinnovare i loro contratti. Anche se, per il momento, da parte dei vertici dello stabilimento non c'è stata nessuna decisione ufficiale su questo punto né su un eventuale ricorso alla cassa integrazione. Molto dipenderà dagli effetti e di questa prima riduzione della produzione e dall'andamento delle vendite nel prossimo periodo.

 

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