Economia

Bridgestone, l'azienda taglia su premi e indennità. "Multe per chi si assenta dal lavoro"

Al tavolo delle trattative l'azienda presenta un piano shock per la riduzione dei costi del lavoro, con lo stop a premi di produzione, indennità e scatti di anzianità. Tra le proposte, una "multa" di 15 euro per ogni giorno di malattia

Un piano suddiviso in tre step, da mettere in atto a partire dal primo gennaio 2014. Nel mirino premi di produzione, indennità di ferie, scatti di anzianità, tutti rigorosamente da 'rivedere' nell'ottica di una pesante riduzione dei costi. I tagli alla produzione e al numero di giornate lavorative - e, di conseguenza, agli stipendi - alla Bridgestone non bastano: l'azienda punta a tagliare ancora.

Così ieri, durante il nuovo vertice nella sede barese di Confindustria, i manager dello stabilimento hanno presentato ai sindacati le loro proposte shock. In un primo momento i tagli riguarderanno l'annullamento di benefit conquistati dai lavoratori attraverso una serie di accordi interni, come i premi speciali riconosciuti per un certo tipo di produzione o gli incentivi previsti per i turni prestati durante i periodi ferie. Proposte che hanno indignato i rappresentanti dei lavoratori, riaccendendo le tensioni legate alla trattativa: "Con il suo piano l'azienda sta cercando in pratica di cancellare 30 anni di conquiste e di lotte sindacali, ci vogliono ridurre peggio di una fabbrica cinese", commenta amaro il sindacalista Vincenzo Ingrosso. In fasi successive, spiega ancora il sindacalista, il piano presentato da Bridgestone includerebbe anche una 'rinegoziazione' di voci previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

Ma la denuncia dei sindacati non si ferma al piano per la riduzione dei costi del lavoro, bollato come "inaccettabile". A suscitare indignazione è anche un'altra proposta avanzata da Bridgestone: far pagare agli operai una "multa" per ciascun giorno di assenza dal lavoro. 15 euro lordi da detrarre dallo stipendio in caso di malattia, ma anche in caso di un congedo per lutto o per matrimonio. Un modo per combattere l'assenteismo, si è giustificata l'azienda. Un tentativo di cancellare i diritti dei lavoratori, ribattono i sindacati.

"E' stata una disfatta, una riunione deludente sotto tutti i punti di vista. Si chiedono ai lavoratori enormi sacrifici, che non è neppure detto portino al risultato di salvare lo stabilimento", conclude Ingrosso. In questi giorni le proposte avanzate dall'azienda verranno comunque discusse dagli operai nel corso di una serie di assemblee di fabbrica, in vista del nuovo incontro sindacati-azienda fissato per il prossimo 26 luglio.

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