Economia

Bridgestone: dopo il referendum, lo sciopero. E' scontro sui tagli agli stipendi

Dopo la consultazione interna che ha bocciato la proposta relativa alla decurtazione degli stipendi, nella fabbrica è scontro: l'azienda sarebbe comunque intenzionata ad andare avanti. La Rsu proclama due giorni di sciopero per il 20 e 21 agosto, alla riapertura della fabbrica

Da domani la fabbrica chiuderà per le ferie, ma la tensione nello stabilimento Bridgestone di Modugno resta alta. Attraverso il referendum di ieri, i dipendenti hanno bocciato l'ipotesi di un accordo sulla riduzione dei salari, che avrebbe riguardato alcuni elementi retributivi individuali, come gli scatti di anzianità. Ma l'azienda non sembra intenzionata a cambiare strada.

E così, dopo un incontro tra direzione aziendale e Rsu di fabbrica conclusosi a tarda sera, si è arrivati al muro contro muro: da una parte l'azienda, che avrebbe deciso di consegnare comunque ai dipendenti i 'moduli informativi' relativi all'accordo, dall'altra i rappresentanti dei lavoratori che hanno proclamato un nuovo sciopero di due giorni. "Di fatto - spiegano i componenti Rsu - così facendo l'azienda ignora l'esito del referendum e i nostri suggerimenti per rispettare la volontà dei lavoratori". Lo sciopero è previsto per le giornate del 20 e 21 agosto, alla riapertura della fabbrica dopo lo stop estivo. Intanto resta l'incontro al Mise fissato per l'inizio di settembre, ma dopo le tensioni di questi giorni resta da capire se ci saranno ancora margini di trattativa e se l'accordo sottoscritto nel settembre 2013 per salvare lo stabilimento dalla chiusura verrà portato avanti.


 

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