Domenica, 1 Agosto 2021
Economia

Bridgestone, i sindacati: "Vigileremo sugli impegni assunti dall'azienda"

Soddisfazione per gli esiti del vertice romano, che però segna solo "l'inizio di un lungo percorso". E sulle trattative dicono: "Disposti a discutere, purché non siano messi a rischio i posti di lavoro"

Il vertice di giovedì scorso al Ministero dello Sviluppo economico ha segnato un passo in avanti importante nella vertenza Bridgestone. L'azienda, come chiesto dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, ha eliminato l'aggettivo "irrevocabile" apposto alla decisione di chiudere lo stabilimento di Modugno, e si è detta disposta a trattare per cercare soluzioni alternative, scusandosi anche con i dipendenti per il modo in cui la notizia della chiusura era stata comunicata.

"VIGILEREMO SUGLI ACCORDI" - I sindacati si dicono soddisfatti dell'apertura alle trattative dimostrata dall'azienda, ma allo stesso tempo, in una nota congiunta firmata da Filctem-Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Ugl chimici, Failc Confail, sottolineano come  il vertice romano non sia stato che "un inizio, l'avvio di un percorso lungo, tutto in salita e impegnativo per tutti noi", sul quale bisognerà costantemente vigilare e tenere alta l'attenzione. Il riferimento è, in particolare, all'accordo con l'azienda in virtù del quale i sindacati hanno acconsentito a sbloccare l'uscita dallo stabilimento della merce prodotta, "una decisione che - dicono - e' servita ad avviare il dialogo". Ma, aggiungono i rappresentanti dei lavoratori, occorre anche "esercitare il controllo della situazione dello stabilimento: si e' detto che non devono uscire macchine, stampi o altro che non sia ordinaria amministrazione. Dobbiamo vigilare che questo impegno aziendale venga mantenuto''.

LE TRATTATIVE - Intanto la mobilitazione dei lavoratori comunque prosegue. La campagna di boicottaggio, come da accordi presi durante il vertice romano, è stata sospesa, ma resta il presidio  davanti allo stabilimento e a partire dalla prossima settimana si terranno una serie di assemblee di fabbrica per decidere le azioni da intraprendere anche in vista del nuovo incontro fissato a Roma per il 5 aprile. E proprio in previsione delle prossime trattative i sindacati mettono in chiaro che non saranno disposti ad accettare soluzioni che comportino licenziamenti. "Da questa storia - scrivono - dobbiamo uscirne tutti, nessuno escluso. Tutte le decisioni dovranno essere valutate a tavoli sindacali e condivise con tutti i lavoratori. Siamo pronti e disposti a tutte le valutazioni nelle quali non si mettano a repentaglio posti di lavoro".

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