Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

Bridgestone, nuovo vertice a Roma: l'azienda avanza l'ipotesi della cessione

Tra gli scenari prospettati dalla società per il futuro dello stabilimento barese, anche la produzione di pneumatici di bassa gamma. Ma le proposte presentate non convincono i sindacati

La chiusura dello stabilimento non è più "irrevocabile", ma ora per la Bridgestone di Bari si apre la lunga e delicata fase delle trattative. Questa mattina al Ministero dello Sviluppo economico a Roma si è tenuto un nuovo incontro al quale hanno preso parte, come già tre settimane fa, i vertici aziendali, i sindacati e i rappresentanti delle istituzioni.

Al tavolo del Ministero l'azienda ha sottolineato ancora una volta le difficoltà legate alla gestione dello 05-04-13 foto incontro bridgestone a Roma(1)-2stabilimento barese, come la mancanza di competitività, la difficoltà di riconvertire la fabbrica ad una produzione di alta gamma e il sovrappiù di produzione rispetto alle vendite previste (problema, quest'ultimo, comune a tutti gli stabilimenti del gruppo, tanto da costringere l'azienda ad un taglio generalizzato della produzione). Una situazione di partenza non semplice, dunque, in base alla quale la società ha poi presentato alcuni possibili "scenari" per il futuro. Due in sostanza le ipotesi presentate: la riconversione per la produzione di pneumatici di bassa gamma, oppure la cessione a terzi.

Ma entrambe le proposte non sembrano convincere i sindacati. Se quella della cessione appare per ora un'ipotesi piuttosto astratta (l'azienda, infatti, non ha parlato né di cifre né di eventuali acquirenti disposti a rilevare la fabbrica), ancora più perplessità ha suscitato la soluzione di destinare lo stabilimento alla produzione di pneumatici di bassa gamma. "Ci sembra una proposta contraddittoria e che non garantisce un futuro allo stabilimento - spiega Vincenzo Ingrosso, Rsu Cgil - L'azienda prima dice di voler chiudere Bari perchè vuole puntare sulla produzione di alta gamma, e poi propone la riconversione di produzione di pneumatici 'General use'? Come dire che tra due mesi al massimo saremo di nuovo punto e a capo a parlare di chiusura". La soluzione giusta, per i sindacati, non può che essere una soltanto: "Investire, - afferma Ingrosso - impiegare nuovi capitali nello stabilimento, anche puntando sulla disponibilità delle istituzioni a concedere fondi".

Al vertice hanno partecipato anche il presidente della Regione Vendola e il sindaco Michele Emiliano. "L’incontro - ha commentato Emiliano in una nota - non ha dato i risultati sperati in quanto è stata riproposta la stessa impostazione iniziale ma in termini diversi". "Ciò che posso affermare con certezza - ha sottolineato il sindaco - è che siamo all’inizio di una battaglia molto dura, lunga e complessa ma che non faremo un passo indietro: lo stabilimento di Bari va salvaguardato ad ogni costo".

Ad ogni modo, con la riunione di oggi si apre la fase del tavolo tecnico cui parteciperanno sindacati e azienda, con la mediazione del governo. "La via d’uscita - ha affermato il Sottosegretario allo Sviluppo economico De Vincenti che ha presieduto il vertice - è da ricercare a 360 gradi". "In campo - ha spiegato De Vincenti - c'è sia la ristrutturazione all'interno del sistema Bridgestone, nostro primo obiettivo, sia un'eventuale cessione, ma solo in seconda battuta e non stiamo parlando di cessione a titolo gratuito".  Il prossimo incontro a Roma è fissato per il 16 aprile.

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