Sorgenia lascia Olisistem, scioperano i dipendenti del call center di Modugno: "Posti di lavoro a rischio"

La società, principale committente della struttura che impiega circa 440 operatori, avrebbe deciso di rescindere il contratto. L'appello dei lavoratori preoccupati per il futuro: "Sorgenia resta con noi"

Si sono fermati per una mattinata, per richiamare l'attenzione sulla situazione della loro azienda e sulle incertezze che incombono su circa 440 lavoratori. Sono i dipendenti di Olisistem Start, call center di Modugno.

Nel sit-in organizzato davanti alla sede dell'azienda, i lavoratori hanno lanciato un particolare appello rivolto a Sorgenia, principale committente del call center, che sarebbe ormai decisa a lasciare la struttura, spostando le proprie attività in un call center di Molfetta. Una decisione, dicono i lavoratori, assunta "in virtù di motivazioni fumose". La preoccupazione principale dei lavoratori è che, venuto meno il committente principale, la sede sia "destinata a chiusura certa, con un’irrimediabile ricaduta in termini occupazionali".

La posizione di Sorgenia: "Nessun esubero"

In merito alla vicenda, Sorgenia ha comunicato che "tutti i lavoratori che operano nel call center Olisistem Start Srl esclusivamente nei servizi di assistenza telefonica per Sorgenia saranno rilevati da Network Contacts Srl". Lavoratori che afferma l'azienda in una nota "rappresentano un patrimonio per Sorgenia e che saranno quindi trasferiti insieme alla commessa alla nuova società di servizi. Non ci sarà dunque nessun esubero né tra i lavoratori dipendenti né tra il personale somministrato". 

I timori dei lavoratori e l'appello alla società

Gli stessi dipendenti impegnati sulle attività Sorgenia (circa 190), però, si dicono "scettici" rispetto all’applicazione della clausola sociale che consentirebbe ai lavoratori di seguire la commessa verso la società molfettese (che a detta dei lavoratori avrebbe già problemi di esuberi), poiché "la clausola non prevede alcun automatismo di applicazione". Inoltre, i lavoratori si troverebbero a doversi spostare su un'altra sede distante 40 km dall'attuale a proprie spese. Ancora, aggiungono i lavoratori, "la stessa Olisistem Start, nel corso di numerosi incontri avvenuti nei giorni scorsi", avrebbe "prospettato alla committente Sorgenia varie opzioni – economicamente e operativamente vantaggiose per entrambe ma socialmente indolori", che l'azienda avrebbe però rigettato. Di qui lo sciopero di quesra mattina, affinché Sorgenia "riveda le proprie posizioni e riapra un tavolo di trattativa in direzione di una soluzione, certamente percorribile, a impatto sociale contenuto".
 

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