Domenica, 21 Luglio 2024
Economia Murat / Corso Cavour

Da 'Popolare' a 'Del Mezzogiorno', l'ex Bpb cambia nome e gli azionisti protestano: "Ancora una volta lasciati da parte"

Cori e striscioni davanti alla sede della Banca - ora guidata da Pasquale Casillo - da parte del Comitato che raccoglie parte degli ex azionisti. L'Assemblea dei Soci ha deliberato la nascita della Banca del Mezzogiorno con la quasi unanimità degli intervenuti

Da Popolare a Del Mezzogiorno: arriva la ratifica dall'Assemblea dei soci per il nuovo corso della Bpb, che sotto la guida di Pasquale Casillo inizia a discostarsi dai fantasmi del passato a partire dal nome. Non più Banca popolare di Bari, ma Banca del Mezzogiorno - Bdm l'acronimo - come già anticipato da alcune indiscrezioni circolate sugli organi di stampa a inizio mese. Oggi la conferma ufficiale: "L’Assemblea Straordinaria degli Azionisti di Banca Popolare di Bari (Gruppo Mediocredito Centrale), riunitasi in data odierna - si legge nella nota diffusa dall'ente - ha favorevolmente deliberato – con il voto del 99,999% del capitale sociale intervenuto – in merito alla nuova denominazione della banca “BdM Banca S.p.A.” (in forma abbreviata, “BdM S.p.A.”), con conseguente modifica dell’art. 1 dello Statuto sociale". 

“La nuova denominazione indica il suggello di un percorso verso un istituto risanato, profittevole e che guarda al futuro con ottimismo, considerando anche l’ambizioso progetto di dare vita a un polo bancario del Mezzogiorno, così come stabilito nel Piano Industriale definito insieme alla Capogruppo Mediocredito Centrale - ha ricordato il patron Casillo - Il nuovo nome, che non deve essere confinato a una mera logica di marketing, indica una realtà che, oltre a essere il primo istituto di credito della Puglia, vuole rappresentare un punto di riferimento per il Sud, in grado di ricoprire un ruolo decisivo per la crescita e lo sviluppo dell’intero Mezzogiorno.

La protesta degli azionisti

Una scelta che però non ha fatto contenti tutti. In primis gli azionisti, riunitisi in Comitato, che questa mattina hanno organizzato un sit-in in corso Cavour, a Bari, davanti alla sede dell' - ormai ex - Banca Popolare di Bari. Tra i punti al centro della protesta, la decisione di convocare l'Assemblea straordinaria non in presenza "sfruttando sino alla fine del mese di luglio 2023 la proroga concessa con Decreto legge alla tenuta di assemblee non in presenza, come avveniva nel periodo pandemico". Nel mirino qui finisce Gruppo Mediocredito centrale che, secondo i manifestanti, "fa il bello il cattivo ed il cattivissimo tempo, fregandosene della presenza degli azionisti traditi e vilipesi". La preoccupazione in questo caso è che il cambiamento prospettato sia esclusivamente nel nome, ma non porti ulteriori novità per gli azionisti.

La protesta pacifica ha visto i partecipanti appendere striscioni con messaggi rivolti all'ente bancario, chiedendo l'intervento della politica (Risparmiatori della Banca Popolare di Bari abbandonati. Sud sempre più povero. Politici locali dove siete?). E puntando il dito contro le ultime decisioni del Governo: "Attraverso il Fondo Indenizzo Risparmiatori i rimborsi per gli azionisti del Veneto (di Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca delle Marche, ndr) sono saliti di un ulteriore 10%, toccando così un totale del 40% attraverso un emendamento omnibus. Rivendichiamo la necessità di avere lo stesso comportamento" spiegano a BariToday i manifestanti. 

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