Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Canoni d’affitto +8,5% a Bari dove i locatari restano più a lungo nella stessa casa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Crescono quasi a doppia cifra (+8,5% nel 2015) i canoni di locazione a Bari, dove i locatari resistono più che altrove in Italia nello stesso appartamento: 36 mesi contro una media italiana di 27,4 mesi. Questi sono alcuni dei dati emersi dal Rapporto sulle locazioni 2015 di Solo Affitti, franchising immobiliare specializzato nella locazione con 340 agenzie (40 in Spagna), elaborato con il supporto scientifico di Nomisma. Gli inquilini cambiano casa meno frequentemente solo a Palermo e Trento (ogni 48 mesi ciascuno) mentre a Cagliari, Ancona e Campobasso (18 mesi ciascuno) sono meno "fedeli".

Bari è fra i capoluoghi di regione dove i canoni di locazione sono aumentati di più nel 2015, con incrementi registrati sia per bilo (+14,5%) che per quadri (+11,6%) e trilocali (+11,3%) ma non per monolocali (-8%). A livello nazionale i canoni d'affitto sono tornati a crescere dopo 5 anni di contrazione (+1,7% nel 2015), trainati soprattutto dai grossi incrementi registrati, oltre che a Bari, anche a Bologna (+11,6%), Perugia (+9%), Napoli (+6,3%), Genova (+5,5%) e Catanzaro (+5,2%). In alcune piazze tuttavia persiste il segno meno. A Palermo la contrazione più consistente degli affitti: -7,7%. Seguono Potenza e Campobasso (-5% ciascuno), Roma (-2,2%), Trieste (-1,9%) e Trento (-1,2%). Una generale stabilità si rileva ad Aosta (+0,8%), Ancona (+0,1%) e Cagliari (-0,4%).

Nel capoluogo pugliese occorrono 501 euro per prendere un appartamento in affitto, poco meno dei 516 della media nazionale. L'esborso mensile sale a 540 euro per gli immobili arredati (contro i 558 in Italia) e a 552 per quelli dotati di garage (572 a livello nazionale). Milano si conferma anche nel 2015 la città più cara per gli affitti (canone medio di 916 euro) superando Roma (809) di oltre un centinaio di euro. Seguono Firenze (645 euro), Bologna (568 euro) e Venezia (566 euro). Vivere in affitto costa meno che altrove a Potenza (379 euro), Campobasso (381 euro), Perugia (396 euro) e Catanzaro (399 euro).

A Bari occorre più tempo che altrove per trovare casa in affitto: 3,5 mesi contro i 2,3 necessari mediamente in Italia. La città dove la ricerca è più lenta è Napoli (3,8 mesi) seguita, dopo Bari, da Palermo e Aosta (3,3 ciascuno), quelle dove risulta più veloce Perugia (1,5 mesi), Milano e Firenze (1,7 ciascuno) e Catanzaro (1,8).

Il Rapporto di Solo Affitti rileva un significativo cambio dei costumi da parte degli italiani rispetto all'affitto, complice la crisi economica di questi anni. Rispetto all'ultimo anno le famiglie che prendono in affitto un appartamento come abitazione principale sono aumentate di quasi 10 punti percentuali, dal 50,3% del 2014 al 59,8% del 2015. Questo trend, confermato anche a Bari dove il dato è pari al 50%, tocca punte dell'80% ciascuno a Palermo e Trento, del 75% a Campobasso e del 70,4% a Roma. Diminuisce leggermente, a livello nazionale, la quota di richieste di locazione provenienti da lavoratori in trasferta (da 25,1% nel 2014 a 22,6% nel 2015) che a Bari rappresentano il 30% del totale. Meno rappresentati gli studenti fuori sede nel capoluogo pugliese, pari al 20% del totale.

Bari è uno dei capoluoghi di regione dove si utilizzano di più i contratti d'affitto liberi 4+4 (50%), preceduto solo da Milano (94%), Potenza (90%), Palermo (70%), Aosta (65%) e Napoli (53%). I baresi ricorrono meno ai contratti con canone concordato (30%) e in misura marginale ai transitori (20%). In Italia i contratti a canone concordato sono i più utilizzati (dal 37,1% del 2014 al 43,1% del 2015) e nell'ultimo anno hanno superato per la prima volta quelli liberi 4+4 (dal 39,8% del 2014 al 42,1% del 2015). In calo l'impiego di contratti transitori, passati dal 20,9% del 2014 a 14,3% del 2015.

Nel capoluogo trentino le tipologie di abitazioni in affitto più richieste sono bilo e trilocali (entrambi nel 38,8% dei casi) soprattutto nelle zone di pregio e in centro (2 vani), e semicentro e periferia (3 vani). Marginali le domande di mono (12,5%) e quadrilocali (10%). A vivere in affitto sono soprattutto coppie con e senza figli (entrambi con il 40% del totale). Meno rappresentati i single (15%) e poco i gruppi di 2 o più persone che condividono un appartamento (5%).

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