Venerdì, 24 Settembre 2021
Economia

Dagli incubatori a Porta Futuro al 'living lab' in Fiera: 6 milioni di euro dal Ministero per l'hub dell'innovazione barese

Il progetto della Casa delle tecnologie punta a sviluppare iniziative sperimentali per l'utilizzo di tecnologie per la guida autonoma e semi autonoma attraverso l'intelligenza artificiale, l'internet delle cose e i droni

Passo in avanti per la realizzazione del 'Bari open innovation hub', il progetto del Comune di Bari che punta a realizzare una sperimentazione di nuove tecnologie per la guida autonoma e semi autonoma attraverso l'intelligenza artificiale, l'internet delle cose e i droni. L'amministrazione ha avviato un primo tavolo tecnico in risposta a un avviso del Mise, che finanzia per un totale di 25 milioni di euro la realizzazione delle 'Case delle tecnologie', nell'ambito del Programma di supporto alle tecnologie emergenti, tramite progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti, quali Blockchain, Intelligenza Artificiale (AI), Internet delle cose (IoT). 

Alla manifestazione di interesse per la selezione di partner tecnologici hanno risposto positivamente una serie di enti pubblici e privati: Comune di Bari; Università degli Studi di Bari – Aldo Moro; Università LUM Giuseppe Degennaro; ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile; MEDITECH – Competence Center; Distretto Tecnologico Aerospaziale; Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari; CNR -Consiglio Nazionale delle Ricerche; Exprivia; AMT Services e TIM SpA. Non manca poi il supporto istituzionale di ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani; ARTI Puglia - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia; Puglia Sviluppo – società in house della Regione Puglia; Ente Autonomo Fiera del Levante e Politecnico di Bari (che da regolamento del MISE non ha potuto partecipare in qualità di Partner al progetto, in quanto già destinatario di un finanziamento sull’ASSE II – Progetti di ricerca e sviluppo)

"La città di Bari si candida così a diventare un centro di riferimento a livello nazionale ed internazionale su queste tematiche offrendo il proprio territorio per sperimentare sul campo l’utilizzo di droni e veicoli di nuova generazione in ambito urbano. Un vero e proprio living lab, novità assoluta nel panorama internazionale, che permetterà di aumentare la conoscenza su queste tematiche da parte del sistema della ricerca italiana, incrementare le capacità di enti pubblici di ricerca e imprese di produrre innovazione, esplorare nuovi business e creare nuova imprenditorialità nonché di attrarre investimenti nel territorio barese e migliorare il posizionamento competitivo dell’economia locale e nazionale" spiegano dal Comune.

La Casa delle tecnologie a Bari

La casa delle tecnologie si estenderà su tre poli. Il primo polo è l’ex Manifattura Tabacchi, un luogo vocato alla ricerca e al sistema delle imprese (sede del CNR, di Porta Futuro, incubazione d’impresa) e dove l’amministrazione comunale (AC) ha deciso di ubicare la sede principale della casa delle tecnologie emergenti, realizzare l’atelier dell’innovazione, un luogo dove esporre i prototipi e le innovazioni prodotte, e attivare il contamination lab in sinergia con il progetto “Porta Futuro 2” che l’AC ha avviato per favorire la creazione e incubazione di imprese innovative. Il secondo polo è l’Area di Sviluppo Industriale, dove sarà ubicato un incubatore di imprese e laboratori di ricerca. Un luogo scelto per rafforzare la collaborazione tra imprese e enti di ricerca per il successo del progetto. Infine il terzo polo sarà attivato nella Fiera del Levante, ubicata al centro del quartiere San Cataldo, l’area scelta dall’AC, d’accordo con gli altri partner, per le sperimentazioni sul campo (Living Lab).

l contamination lab, l’atelier dell’innovazione, i servizi di incubazione presso l’ASI e la costruzione di una stabile ed ampia rete di operatori attraverso il partenariato pubblico-privata in sinergia con il progetto del comune “Porta Futuro 2” sono alla base della strategia per favorire il trasferimento tecnologico verso le PMI e l’accelerazione d’impresa. L’utilizzo delle tecnologie abilitanti e dell’AI per la guida autonoma, le applicazioni dei droni in ambito urbano, la blockchain applicata alla logistica dell’ultimo miglio e al tracciamento di filiera, realizzazione di nuovi sensori per la sicurezza personale in ambito logistico e industriale, la creazione di piattaforme per i big data e la gestione dei servizi per la smart city sono alcune delle applicazioni che potranno essere oggetto di trasferimento tecnologico e creazione di start up che il progetto potrà favorire. Le attività di progetto sono suddivise in tre macroaree: la realizzazione della casa delle tecnologie emergenti, lo sviluppo di attività per favorire l’accelerazione d’impresa e l’incubazione su queste tematiche, il trasferimento tecnologico verso le PMI e le imprese. La realizzazione della casa delle tecnologie emergenti riguarda sia gli interventi infrastrutturali che la realizzazione delle piattaforme informatiche che le tecnologie sperimentali necessarie per attivare l’Open Innovation Hub. 

Il progetto barese è stato selezionato tra quelli scelti dal Ministero, ricevendo un finanziamento pari a circa 6 milioni di euro, che rappresenta il primo passo per la realizzazione e l’infrastrutturazione dei tre poli e l’avvio delle attività di ricerca, sperimentazione e incubazione, un volano per l’attrazione di nuovi investimenti pubblici e privati che porteranno la città di Bari a diventare un centro di riferimento a livello nazionale ed internazionale sulle tematiche della smart mobility.

"Siamo particolarmente contenti di questo risultato - spiega l'assessore Di Sciascio - Siamo riusciti ad aggiudicarci un bando competitivo con molte città partecipanti, grazie alla innovatività della nostra proposta che riguarda temi cruciali per le città del futuro: mobilità sicura e sostenibile, logistica avanzata,  veicoli e droni a guida autonoma, attraverso l'utilizzo di tecnololgie emergenti della blockchain, dell’IOT, della intelligenza artificiale. Logistica, mobilità e trasporti sono settori industriali trainanti per l'economia del nostro territorio e noi vogliamo sostenere le imprese del nostro territorio a crescere innovando le proprie produzioni e sostenere nuove startup. Avremo anche la possibilità di utilizzare a beneficio della nostra città queste nuove tecnologie che saranno al centro del nostro futuro con ricadute positive su tutta la comunità cittadina. Il progetto peraltro si colloca nella strategia più ampia di innovazione della nostra città che ha visto anche la nostra recente partecipazione al programma smarter italy, riservato ad 11 città “Smart” italiane. Sono grato al gruppo di lavoro del Comune di Bari e ai partner di questa iniziativa che hanno lavorato con noi al meglio per il successo della proposta progettuale". 

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