Casamassima: alunni a scuola con il badge rfid

Badge RFID legato allo zainetto per rilevare in automatico l'accesso degli alunni a scuola, transitando attraverso il varco in ingresso

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Nelle scuole di Casamassima in provincia di Bari la tecnologia migliora la gestione delle mense scolastiche, riducendo i costi ed erogando un servizio più efficiente

Tra i servizi erogati ai cittadini, il Comune di Casamassima annovera anche quello della mensa per le scuole materne ed elementari: 35 classi distribuite in 5 plessi scolastici, per un totale di utenza giornaliera di circa 1000 alunni.

Impegnata nel processo di snellimento ed efficienza delle operations, la Giunta Comunale ha stilato con un'apposita delibera del 2012 l'atto di indirizzo del servizio mensa nelle scuole: tra gli obiettivi primari, figurano l'eliminazione dei buoni pasto cartacei, prodotti e stampati in home, ed i relativi costi di gestione; procedure per il pagamento dei pasti da parte dei genitori più semplici e veloci; il rispetto delle esigenze dietetiche degli scolari ed un controllo contabile costante e preciso del servizio mensa, inteso sia verso eventuali morosità che verso la fatturazione da parte delle società di catering.

Nasce quindi in questa cornice ed in particolare dal dispendio di tempo e risorse sia umane che strumentali, l'aspettativa del Comune pugliese di imboccare un percorso più snello nella gestione del servizio mensa, diventato realtà a partire dall'anno scolastico 2013-2014 grazie alla soluzione BuPa (Buoni Pasto), realizzata dalla società Cadan con il "tocco" innovativo della tecnologia RFID (Radio Frequency Identification).

Come funziona la soluzione?

L'ingresso a scuola degli alunni viene rilevato in automatico grazie ai badge RFID apposti sugli zainetti degli alunni: transitando attraverso il varco RFID posto all'ingresso delle scuole, il sistema rileva elettronicamente detto badge personale e trasmette le informazioni così raccolte alle Segreterie scolastiche per redigere gli elenchi degli alunni fruitori della mensa e al Centro Operativo comunale (3G), per le quotidiane operazioni di convalida.

In particolare, i dati relativi all'accesso degli alunni sono elaborati dal sistema ed integrati con una serie di tabelle, quali calendario mensa, diete particolari, valore economico residuo sufficiente per il pasto, pasto, valore economico del buono pasto da defalcare dal credito, etc.; terminata questa fase, che dura pochi click e meno di cinque minuti, viene trasmessa la comanda dettagliata alla ditta che si occupa del catering, con il totale dei pasti suddiviso per scuola e per classe e puntuali indicazioni sulla presenza di alunni con allergie o intolleranze.

La soluzione BuPA prevede anche che ciascun genitore possa acquistare i buoni mensa sia in modo tradizionale (bollettino postale o direttamente per cassa) sia on line su canale sicuro.

Quali i risultati raggiunti dall'innovazione tecnologica?

Il progetto è riuscito a soddisfare pienamente le nuove linee di indirizzo dettate dalla Giunta Comunale di Casamassima, generando concreti benefici quantitativi sia economici (RoI calcolato del 27%) che applicativi:

  • eliminazione dei costi di stampa (materiali di consumo, personale, utenze, etc.) per circa 120'000 buoni pasto annui;
  • riduzione dei costi di personale per il conteggio, la verifica e la gestione dello scarto dei buoni pasto cartacei: il tempo richiesto per queste operazioni è infatti diminuito di circa il 97%, passando dai precedenti 150 minuti/giorno agli attuali 5 minuti/giorno.

Per leggere l'esperienza completa delle Scuole di Casamassima, clicca qui

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