Economia

Fiom Cgil, sciopero e gazebo in via Sparano: "No al Jobs Act"

Mobilitazione sindacale in vista della manifestazione di domani a Roma: dalla provincia di Bari partiranno quasi un centinaio di autobus. Pepe: "Tagliare l'Irap alle aziende provocherà l'aumento delle tasse locali"

No allo 'svuotamento' dell'articolo 18 e alla "precarizzazione" attraverso un ridimensionamento di altri punti dello Statuto dei Lavoratori previsti con il Jobs Act in via di approvazione in Parlamento. La Fiom Cgil Bari si prepara alla grande manifestazione nazionale di domani a Roma per protestare contro le politiche del Governo Renzi: questa mattina, in piazza San Ferdinando, gazebo e presidio sindacale per lo sciopero di 8 ore dei metalmeccanici in preparazione dell'evento nella Capitale, per il quale, solo dalla provincia di Bari, sono stati organizzati circa un centinaio di autobus.

Sotto accusa, per la Fiom Cgil, oltre alla revisione del licenziamento per giusta causa, le novità sui punti 4 e 13 dello Statuto, riguardanti il controllo a distanza e il demansionamento, ma anche il taglio dell'Irap e la norma sui neoassunti: "L'abbattimento - spiega Antonio Pepe, segretario generale Fiom Cgil Bari - dell'imposta sul costo del lavoro, significa anche meno risorse per Enti Locali e sanità, con un conseguente aumento delle tasse per tutti. Non siamo d'accordo neppure sul regime dei primi assunti da meno di 3 anni, senza contributi a carico delle aziende. Con il contratto a tutele crescenti, alle imprese converrà più licenziare dopo 36 mesi riassumendo quindi i lavoratori disoccupati". 

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