Martedì, 3 Agosto 2021
Economia Murat / Corso Camillo Benso Cavour

In un anno chiuse 3mila imprese, oggi la protesta dei commercianti

Protesta degli imprendito della provincia di Bari e della Bat davanti alla Camera di Commercio di Bari. I commercianti hanno consegnato le chiavi dei loro negozi e per oggi alle 18 tutte le vetrine dei negozi verranno spente

"La politica cominci ad ascoltarci subito perché se muoiono le imprese morirà tutto il Paese". Con queste parole il presidente di Confcommercio Bari, Sandro Ambrosi, si è rivolto alla platea di centinaia di commercianti che hanno aderito, anche nel capoluogo pugliese, alla mobilitazione nazionale promossa da Rete Imprese Italia per chiedere meno Fisco e burocrazia, ma più credito dalle banche. "Non c'é più tempo, siamo tutti sull'orlo del baratro e non resisteremo così neanche qualche altro mese" ha continuato il presidente fra gli applausi.

Intorno alle dieci, davanti alla sede della Camera di Commercio barese, erano giunte 30 delegazioni di piccoli e medi imprenditori dalla provincia di Bari e dalla Bat (Barletta-Andria-Trani). Dopo aver ascoltato l'intervento in diretta, su un maxischermo, del presidente di Rete imprese, Carlo Sangalli, i commercianti hanno restituito simbolicamente le chiavi delle proprie attività per dimostrare che ormai manca poco alla chiusura definitiva. Dopo qualche minuto è cominciata una conferenza stampa alla quale è intervenuto anche il presidente di Confesercenti Bari, Benni Campobasso: "Nelle province Bari e Bat - ha detto - nell'ultimo anno sono morte tremila imprese e penso che forse sarebbero sopravvissute se il gettito dell'Imu non fosse stato usato per aiutare le banche: siamo noi che finanziamo gli istituti di credito - ha rilevato - e non loro a finanziare noi".

"Mi chiedo - ha aggiunto - cosa sarebbe stato di queste imprese se il decreto 'salva Italia' non avesse imposto le liberalizzazioni delle aperture domenicali facendo un grande regalo alla grande distribuzione". Infine, riferendosi alla protesta in programma stasera, quando i commercianti spegneranno le luci dei propri negozi dalle 18 alle 19, Campobasso ha detto: "Quando abbiamo comunicato il nostro intento, le autorità ci hanno chiesto se non fossimo preoccupati delle conseguenze sull'ordine pubblico: ma io mi chiedo - ha concluso - solo ora vi accorgete dell'importanza del nostro ruolo sociale? Meglio tardi che mai!".

 

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