Lunedì, 2 Agosto 2021
Economia Via delle Margherite

Chiusura Bridgestone, il 14 marzo l'incontro al ministero

Cresce il nervosismo tra i lavoratori, riuniti oggi davanti ai cancelli per la diretta di una trasmissione televisiva nazionale. Emiliano: "Chiusura è colpo mortale per Bari"

La vicenda Bridgestone continua senza che una soluzione venga fuori. Oggi ancora una volta i lavoratori dello stabilimento di Modugno si sono dati  appuntamento davanti ai cancelli, per l'incontro con Rainews e La Vita in Diretta. La sorpresa del primo giorno è passata e gli animi sono tesi, nell'attesa si parla si pensa a quali soluzioni prendere, ma ancora non si sa nulla. Molte sono le voci che girano e alcune, come quella di un presidio permanente davanti ai cancelli, non sembrano poi trovare riscontro tra i lavoratori; la sfiducia serpeggia più che mai e con questa cresce una certa diffidenza verso tutti.  

Alcune persone arrivate poco prima della diretta nazionale hanno ottenuto solo il risultato di innervosire gli animi, alcuni parlavano di finti sindacalisti e il passaparola ha creato un brevissimo momento di nervosismo generale che ha portato all'allontanamento delle due persone. “Non li conosciamo, non vogliamo che parlino”, mormavano in molti tra i presenti.

Parte il collegamento in diretta e a prendere la parola è Giuseppe Altamura, il sindacalista della Cgil che negli scorsi giorni si era dimostrato particolarmente attivo nei confronti della vicenda.  Parla delle assemblee interne che si sono aperte per decidere come agire e critica non solo il fatto che abbiano chiuso una fabbrica produttiva e in attivo, ma anche il metodo con cui questa chiusura è stata trattata. “Tantissimi hanno scoperto su Facebook che la propria azienda chiudeva. Non hanno avvisato nessuno, andando a distruggere una rete consolidata di relazioni sindacali – ha continuato – Quando ci sono stati i segnali di crisi li abbiamo affrontati, ma questa volta nulla lasciava prevedere  quello che stava per succedere. Questo martedì, a livello locale non abbiamo avuto risposte, ora cerchiamo soluzioni da chi ha preso questa decisione”. È per il 14 marzo infatti che il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto un incontro sul tema incontrerà il presidente della Regione Nichi Vendola e i sindacati, molti operai saranno lì presenti con i pullman. 

Presente anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano che ha ribadito il suo impegno e ha spiegato: “Questo è un luogo importante e avvisare della chiusura con una videoconferenza è inaccettabile. La chiusura dello stabilimento per Bari è un colpo mortale. La risposta rapida del governo è una cosa importante in un momento in cui l'Italia non sembra governata. Le soluzioni si possono trovare, ma bisognava farlo prima di scatenare l'ansia nei lavoratori, in queste situazioni la delicatezza è necessaria anche se si è in Giappone”. Subito molti operai fanno coro al sindaco spiegando “quando c'è stato lo tsunami in Giappone abbiamo dedicato un'ora di lavoro per loro e ora ci trattano così”.

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