Economia

Impianto di manutenzione corrente a rischio chiusura, fumata nera dopo l'incontro con Trenitalia: "Nessuna risposta sul futuro dei lavoratori"

Confronto di 6 ore dopo la conferma del cambio di capolinea per i due treni di cui le ditte appaltatrici gestivano manutenzione e pulizia a Bari. I sindacati: "Seguiranno azioni in difesa del diritto al lavoro". I lavoratori: "Sconcertati dal comportamento della dirigenza"

Si chiude con un nulla di fatto l'incontro tra i sindacati e Trenitalia per la questione dell'Impianto di manutenzione corrente di Bari, che attraverso una serie di appalti dà lavoro a 60 persone. Il cui futuro professionale è sempre più a rischio, ancora di più con la conferma del nuovo orario estivo di Trenitalia il 13 giugno scorso, che vede i treni 607 e 614 non sostare più nel capoluogo pugliese ma fare capolinea a Lecce per poi arrivare a Bologna. Il convoglio dava lavoro nel capoluogo a ferrovieri, manutentori, manovratori, magazzinieri e pulitori attraverso 4 ditte che gestivano l'appalto dell'Imc barese. 

Il treno cambia capolinea: a rischio il futuro di 60 lavoratori

Fumata nera nell'incontro con Trenitalia

Un futuro incerto per i lavoratori, su cui i sindacati Filt, Fit-Uilt, Uglf, Orsa e Fast avevano chiesto chiarezza con un incontro tenutosi l'11 giugno. Dopo sei ore di colloquio in videoconferenza, la fumata nera: "Come OO.SS. abbiamo chiesto certezze per il mantenimento nel futuro di tale Impianto anche dal lato delle lavorazioni delle ditte di appalti e manovra - spiegano in una nota - essendo rappresentanti anche di questi lavoratori. La società ha replicato con risposte parziali e soluzioni volte solo a tamponare l’emorragia della produzione lato Trenitalia, proponendo l’invio di vetture per effettuare REV2 fino a fine anno, e attendere le decisioni del Piano Industriale e quindi il destino dell’IMC di Bari". Nessuna risposta è invece arrivata sul futuro dell'impianto di Bari e di conseguenza sul futuro dei lavoratori degli appalti di pulizie e manovre. Una situazione che ha portato i sindacati a chiudere negativamente le procedure di raffreddamento e conciliazione con l'azienda e a promettere "azioni in difesa del diritto al lavoro".

stazione bari-2

I lavoratori: "Sconcertati dal comportamento dell'azienda"

WhatsApp Image 2021-06-15 at 13.18.56Parole che gettano ancora più ombre sulla sicurezza dei lavoratori. Nessuna notizia ufficiale è arrivata dai vertici di Trenitalia o dalle ditte titolari dell'appalto, ma nei corridoi si parla del rischio trasferimento o della cassa integrazione e solidarietà già dal mese di luglio. Senza contare che per la metà degli impiegati a novembre è previsto il cambio di appaltSo. Il timore è che l’azienda che subentri, non trovando alcuna lavorazione nell’impianto barese sia quindi costretta a decisioni drastiche. "Siamo sconcertati dal comportamento della dirigenza di Trenitalia – spiegano i lavoratori a BariToday - Ci aspettavamo un maggior interesse e almeno qualche chiarimento sul nostro futuro. Non siamo solo lavoratori, ma anche padri di famiglia: non sapere cosa faremo e dove andremo domani crea non pochi problemi a noi e ai nostri cari. Ci sembra assurdo che Bari non abbia più treni da manutenere e pulire. Non siamo lavoratori di serie B e meritiamo certezze e stabilità, soprattutto e ancor più in un periodo come questo, difficile per tutti". 

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