Circa 30 milioni di euro per la manutenzione di strade e scuole di Comuni e Province pugliesi

De Santis (ANCE Puglia Giovani): «A un mese dalla ripartizione, le amministrazioni accelerino i tempi per la cantierizzazione delle opere altrimenti i soldi torneranno al Ministero» Entro il 15 maggio devono partire i cantieri dei Comuni, entro fine anno quelli delle Province

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

«Poche e da spendere in fretta le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Interno per la manutenzione di scuole e strade comunali e provinciali della Puglia. Al danno dell’esiguità dei fondi, non si aggiunga la beffa di doverli restituire perché non si riescono a spendere nei tempi previsti». È questo l’allarme lanciato dal vicepresidente nazionale dei Giovani imprenditori di ANCE oltre che presidente del Gruppo Giovani Puglia Luigi De Santis, a un mese dalle conferenze Stato-Città con le quali il Ministero dell’Interno ha destinato circa 14,4 milioni di euro ai Comuni sotto i 20mila abitanti e 16 alle cinque Province pugliesi (la Città metropolitana riceve risorse da altri capitoli di spesa ministeriali) per manutenere strade, scuole ed edifici pubblici; risorse, però, che rischiano di essere restituiti se i Comuni non avvieranno i cantieri entro il prossimo 15 maggio e le Province entro il 31 dicembre. Nello specifico, sono 210 i Comuni pugliesi destinatari di risorse tra 40.000 e 100.000 euro, a seconda del numero di abitanti: a 21 Comuni del Barese sono stati destinati in totale quasi 1,9 milioni di euro, a 15 Comuni del Brindisino poco meno di 1,3 milioni, a 55 del Foggiano 3 milioni, a 91 leccesi poco meno di 6 milioni, ai 23 del Tarantino circa 1,8 milioni e a 5 Comuni della BAT 440 mila euro. Ripartendo, invece, 250 milioni di euro all’anno dal 2019 al 2033 tra le 76 Province italiane delle regioni a statuto ordinario, il Ministero ha destinato circa 2,9 milioni alla BAT, 1,2 a quella di Foggia, 2,2 alla provincia di Brindisi, 6 a Lecce e 3,8 a Taranto. «Vista la scarsità di risorse – aggiunge De Santis – non dobbiamo lasciarci sfuggire neppure un euro e, per questo, è fondamentale affrettare i tempi e aprire i cantieri anche ricorrendo, per i tanti lavori con importi sottosoglia, all’affidamento diretto. Si tratta di utilizzare al meglio fondi che, anche se modesti, possono contribuire a innalzare la sicurezza lungo le strade e nelle scuole, settori che risentono molto della scarsità di manutenzione. In più, queste piccole opere rappresenterebbero una piccola boccata d’ossigeno per le tante PMI del territorio, fiaccate dalla crisi degli ultimi anni».

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