Economia

Cisl Bari : il segretario generale Enzo Di Pace nel rinnovare il sostegno ai lavoratori della Om Carrelli ribadisce l’importanza dell’area industriale barese

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La situazione della vertenza della Om Carrelli elevatori che sembrava in via di risoluzione sembra essere finita in un nuovo vicolo cieco. E' di queste ultime 24 ore la notizia di un dietro front della Frazer Nash , azienda inglese che in base agli ultimi accordi anche con il Ministero, avrebbe dovuto rilevare lo stabilimento e riconvertirlo per la produzione di taxi ibridi londinesi. Dunque sembravano davvero in via di risoluzione le problematiche dei 244 dipendenti e delle loro famiglie che invece stanno vivendo un nuovo dramma. Un'irrigidimento delle parti datoriali nella trattativa inspiegabile , che giustifica la rabbia dei lavoratori". Lo ha detto il segretario generale CISL di Bari,Vincenzo Di Pace, che molto perplesso chiarisce di attendere l'incontro a Roma del 6 maggio con il Ministero, i rappresentanti della OM Carrelli e gli imprenditori inglesi.Tra l'altro - continua Di Pace - i fondi a sostegno del reddito e dunque gli ammortizzatori sociali, sono praticamente agli sgoccioli e se il governo non interviene subito per recuperarli, centinaia di persone restano disperate per strada. Quasi superfluo dire che noi come sindacato siamo accanto ai lavoratori e alle loro famiglie, siamo pronti a sostenere le ragioni dei lavoratori e la capacità produttiva di uno stabilimento come OM Carrelli" Il pensiero è esteso anche alla Bridgestone, le cui sorti saranno definite il prossimo 7 maggio nella capitale. Ricordiamo a tal proposito che i datori giapponesi intendono chiudere lo stabilimento entro metà dell'anno prossimo. Quasi 2000 i lavoratori, incluso l'indotto fortemente preoccupati.

E' chiaro che non c'è tempo da perdere , anche perché l'area industriale di Bari e provincia sta registrando i problemi che l'intero paese e tutta l'Europa sta avvertendo, ma sia chiaro - è il monito del segretario generale CISL di Bari, - non si dica o scriva che la nostra area industriale non è più attrattiva e appetibile. Abbiamo chiesto un 'incontro all'ASI, al Comune e all''Associazione degli Industriali un incontro per un programma di rilancio. È altrettanto chiaro che l'attrattività di un'area, di un territorio è data da una serie di fattori, prima fra tutti quelli infrastrutturali, che combinati insieme, indirizzano le scelte di investimenti delle Aziende in quelle aree, in quel territorio; e il territorio barese anche nello scorso anno, seppure come abbiamo visto, di grande crisi, è stato il territorio fra quelli pugliese, in cui si è manifestata la più alta propensione agli investimenti, sia di grandi gruppi che di P.M.I.: lo testimoniano i 30 accordi di programma, di cui 18 fatti da aziende italiane e 12 da aziende straniere, sottoscritti con la Regione Puglia ; aziende queste, i cui prodotti vengono esportati in tutto il mondo, come dimostrano i dati visti prima sull'Export. Ed è questa la ragione, che insieme alla grande varietà produttiva presente, ha permesso al territorio barese di sopravvivere a quattro anni di crisi terribile.

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