Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Cisl Bari, concluso il consiglio generale

Di Pace segretario generale: “Disoccupazione ha raggiunto livelli insostenibili per la tenuta sociale. Confermiamo mobilitazione per sabato 14 dicembre”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Dopo ampio dibattito, il consiglio generale della Cisl di Bari, ha approvato la relazione introduttiva del segretario generale Vincenzo Di Pace. All'incontro sono intervenuti pa il Segretario Generale Cisl Puglia Giulio Colecchia e il Segretario Nazionale Annamaria Furlan.

La recessione - ha detto Di Pace - continua a produrre conseguenze disastrose sulla condizione economica e sociale delle famiglie italiane. Il tasso di disoccupazione complessivo ed in particolare quello giovanile hanno ormai raggiunto livelli insostenibili per la tenuta sociale. Intere generazioni corrono il rischio di essere emarginate dalla società.

Le difficoltà per il nostro Paese a contrastare gli effetti della crisi, oltre la scarsa crescita, sono quasi tutti riconducibili ai nodi strutturali ancora irrisolti: l'enorme debito pubblico, la bassa produttività e competitività del nostro sistema produttivo; l'iniquità del prelievo fiscale che penalizza il lavoro; l'altissimo livello di evasione; l'inefficienza della pubblica amministrazione.

La Legge di Stabilità, così come verrà presentata al Parlamento, non dà centralità alla riduzione del peso fiscale sui lavoratori, penalizza i pensionati, conferma il blocco della contrattazione per i pubblici dipendenti, non dà soluzioni agli esodati e lascia nell'incertezza i lavoratori in CIG in deroga e in C.d.S.

La mobilitazione del Sindacato, con la manifestazione regionale di sabato prossimo a Bari, sono finalizzate a modificare la legge di stabilità.

Non chiediamo soluzioni miracolistiche ma una decisa inversione di tendenza incentrata su una forte riduzione fiscale sul lavoro e sulle pensioni, per ridare respiro ai redditi delle famiglie, per far ripartire i consumi e l'economia.

Per questo chiediamo che i proventi della lotta all'evasione e della Spending Review siano destinati per legge ad abbassare le tasse.

Occorrono tagli decisi e mirati alla spesa pubblica improduttiva che alimenta inefficienze, sperperi e corruzione; rendere obbligatori i costi e i fabbisogni standard con la centralizzazione degli acquisti; ridimensionare l'abnorme numero delle stazioni appaltanti, intervenendo con forza sulle Società Pubbliche e partecipate che caratterizzano l'attuale sistema di gestione dei servizi pubblici locali. Nella relazione del segretario generale della Cisl di Bari, si legge che ; L'Italia per crescere e per realizzare le riforme necessarie ha bisogno di governabilità e stabilità.

Occorre una svolta nella politica economica; favorire gli investimenti produttivi ed industriali nel nostro Paese, anche attraverso un sostenuto sistema di incentivi, a partire da quelli fiscali, per quelle imprese che favoriscono l'occupazione giovanile e che investono in ricerca ed innovazione.

Occorre inoltre puntare sugli investimenti per le infrastrutture materiali ed immateriali, a partire dal mezzogiorno e dai collegamenti ferroviari strategici per la nostra economia regionale, come l'alta capacità Bari - Napoli e programmando le velocizzazione della linea Adriatica.

Favorire gli investimenti con minore impatto ambientale e maggior rilievo sociale, allentando i vincoli del Patto di Stabilità che, per molti Enti locali, significa liberare ingenti risorse per realizzare gli investimenti necessari per lo sviluppo territoriale e per far ripartire un settore anticiclico come il settore dell'edilizia.

Il dibattito, comunque, ha evidenziato come, nonostante le conseguenze della crisi e le difficoltà che quotidianamente come Sindacato siamo chiamati a fronteggiare, nonostante le perdite occupazionali in importanti settori produttivi e del terziario, nonostante la chiusura di aziende che per molti anni hanno caratterizzato la realtà barese, nonostante le vertenze ancora aperte, nonostante tutto il nostro territorio rappresenta ancora un'area attrattiva con grandi potenzialità produttive ed economiche.

Sarà necessario saper sfruttare al meglio le risorse rivenienti dai fondi europei previsti dalla programmazione 2014 - 2020, aumentare il livello di efficienza dei servizi offerti dalla Pubblica amministrazione, migliorare il rapporto dei sistemi formativi degli Istituti Tecnici, dell'Università, potenziare gli strumenti regionali di Politica Industriale a partire dai Distretti produttivi.

Il Consiglio Generale ribadisce la necessità di sviluppare ancora di più sul territorio la vertenzialità con le Istituzioni Locali e le imprese, potenziando l'azione di tutela, di rappresentanza e di proselitismo, anche attraverso un intenso programma formativo già avviato a livello regionale e territoriale, necessario per dare alla nostra prima linea, alle RSU, alle RSA, ai Coordinatori USC, ai Segretari di Lega, tutti gli strumenti e le competenze necessarie per contrattare in azienda e nel territorio.

Per questi obiettivi il Consiglio Generale della CISL di Bari considera decisiva la riorganizzazione interna già avviata in Puglia a partire dall'accorpamento delle UST di Brindisi e Taranto e dalle ultime intese definite da Consiglio Generale della CISL di Puglia del 14 novembre scorso, relative alla correzione dei confini territoriali delle quattro UST.

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