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Cisl di Bari, Giuseppe Boccuzzi è il nuovo segretario

Già segretario della Fisascat Cisl, prende il posto di Vincenzo Di Pace. La sua nomina oggi alla presenza di Annamaria Furlan, segretario generale Cisl

E’ Giuseppe Boccuzzi, ex segretario Cisl Fisascat, il nuovo segretario territoriale della Cisl di Bari. La sua nomina è seguita alle dimissioni di Vincenzo Di Pace nel corso del Consiglio Generale riunitosi nel capoluogo pugliese, al quale sono intervenuti anche il Segretario Generale della USI CISL di Puglia Basilicata Giulio Colecchia e il Segretario Generale CISL Annamaria Furlan.

Il segretario uscente Di Pace in questi 6 anni ha portato avanti con grande impegno numerose e importanti azioni a sostegno del territorio, dell’occupazione e del welfare  fortemente in declino a causa della terribile crisi economica. Il neo eletto Boccuzzi proviene dalla FISASCAT Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini Turismo dove per 8 anni, ha portato avanti numerose battaglie sindacali. Nel suo intervento commosso, ha ringraziato il Consiglio Generale per la fiducia espressa nei suoi confronti e per la responsabilità che ha inteso attribuirgli, affidandogli la successione di un incarico  già svolto da uomini e donne che dal primo segretario della Cisl di Bari Baldassarre Guzzardo all’ultimo, Enzo di Pace, hanno fatto grande la Cisl di Bari e grazie ai quai oggi la Confederazione può vantare di rappresentare un popolo di lavoratori e pensionati di quasi 90.000 soci.

Una emozione quella di Giuseppe Boccuzzi, “grande quanto l’orgoglio di appartenenza ad una Cisl che il giorno 8 ottobre 2014 ha scritto una pagina di storia sindacale, che non dimenticheremo facilmente, e cioè l’elezione e il suo enorme valore politico di una donna a Segretario Generale della Cisl, Annamaria Furlan”. Ringraziamenti particolari per: “uno dei più grandi Segretari Generali della Fisascat Cisl perché con lui la Federazione ha raggiunto traguardi di rappresentanza categoriale inimmaginabili sino a 10 anni fa e sto parlando di Pierangelo Raineri, a cui va tutta la mia stima ed il mio profondo affetto, con altrettanta stima e affetto saluto il Segretario Generale dell’Usi Giulio Colecchia, tutti i segretari delle Ust pugliesi e lucane”.

Profonde le parole di Boccuzzi nei confronti dei colleghi, delle  colleghe e dirigenti della Fisascat Cisl di Bari, “con i quali ho condiviso anni meravigliosi di grandi battaglie sindacali e soprattutto di costruzione di un insieme di valori di solidarietà e di partecipazione che queste meravigliose donne e meravigliosi uomini della Fisascat hanno saputo scolpire nella mia coscienza e nel mio agire quotidiano di sindacalista.” Sul futuro il segretario generale Cisl Bari  ha spiegato: “moltissimi saranno gli impegni per le prossime settimane che dovranno vederci protagonisti di idee e di proposte a cominciare dall’assemblea programmatica organizzativa che questa UST dovrà svolgere entro la fine di settembre 2015 e i cui temi saranno, sono sicuro, discussi ed elaborati in maniera approfondita e strategica, in quella occasione"

"La contrattazione sociale - ha detto Boccuzzi - deve diventare un impegno di tutto il sindacato, e deve essere rivolta a fornire risposte adeguate a partire dai bisogni più deboli. Dobbiamo occuparci di più e meglio della sanità territoriale e dei servizi socio-sanitari-assistenziali, strumenti essenziali della vita di ogni cittadino, ma decisivi per la qualità della vita dell’anziano. Dobbiamo occuparci di più e meglio degli strumenti di inclusione sociale e di lotta alla povertà e delle politiche per la famiglia soprattutto per rendere questo territorio meno ostile all’impiegabilità di molte giovani donne mamme penalizzate ancora da barriere culturali e dalla scarsa presenza di servizi conciliativi famiglia lavoro. Dobbiamo puntare la nostra azione di rappresentanza sulla coesione sociale e sulla partecipazione, e questa funzione di rappresentanza per la tutela di tutti i cittadini deve essere patrimonio del sindacato confederale. In particolare della Cisl e della Cisl di Bari per costruire, attraverso un patto sociale, ad ogni livello, dal nazionale al locale un nuovo modello sociale ed economico di tipo inclusivo e solidaristico, perché un Paese che registra ancora,quasi un milione e mezzo di famiglie nonché 4 milioni di persone in povertà assoluta, localizzata soprattutto nel mezzogiorno,(Bari con la sua provincia non fa eccezione) di cui un milione sono bambini e 800.000 sono i nostri giovani disoccupati, non può vedere il Sindacato confederale in posizione di retroguardia e di attesa".

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