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Citynews, gruppo editoriale di BariToday, sempre più vicino al primato nazionale nel settore News/Information

I dati comScore del mese di febbraio. Citynews, gruppo editoriale di cui fa parte anche BariToday, si posiziona al secondo posto della classifica italiana: la distanza dalla prima posizione si accorcia sempre di più

Oltre 3 milioni di pagine viste nel mese di marzo 2018, più di un milione e 550mila visite. Una fan page sempre più numerosa e attiva, che al momento conta oltre 196mila fan. Sono questi alcuni dei numeri di BariToday, una delle 45 testate del gruppo Citynews, nata nel 2011 con l'obiettivo di raccontare la città di Bari, la sua vita, i suoi quartieri, con una particolare attenzione alle notizie 'microlocali', per dare voce ai cittadini e alle loro segnalazioni.

Una crescita costante che ha fatto di BariToday una delle testate più lette della provincia. Numeri in sintonia con i dati relativi all'intero network Citynews, relativi al mese di febbraio e pubblicati pochi giorni fa da comScore, che testimoniano un ulteriore passo in avanti del Gruppo Editoriale Citynews verso il primo posto della classifica italiana del segmento News/Information.

Nel ranking solo Mobile Web & App, si è allungata, rispetto a gennaio, la distanza tra Citynews, che occupa il secondo posto, e Corriere della Sera che occupa il terzo posto. A gennaio gli utenti unici di Citynews erano 15,15 milioni, con il Corriere che raggiungeva quota 14,22 milioni, mentre a febbraio comScore registra una crescita a 15,4 mln di utenti unici per le testate Citynews contro i 13,9 del Corriere. Al contrario, si è ridotta la distanza di Citynews dalla prima posizione, occupata ancora da La Repubblica, che a gennaio aveva totalizzato 17,84 milioni di utenti unici, mentre a febbraio il dato è sceso a 17,1 mln di lettori. Questi dati, inoltre, non sono ancora filtrati del traffico che alcuni siti non proprietari (TAL) apportano sia a La Repubblica che al Corriere della Sera, al contrario del Gruppo Citynews che registra traffico totalmente organico.

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“Siamo molto soddisfatti di questo ulteriore passo in avanti verso la vetta del ranking – afferma Luca Lani, CEO di Citynews spa – e siamo ancora più convinti della scelta operata a gennaio di entrare in comScore, il cui sistema di rilevazione si è dimostrato ampiamente in grado di offrirci una fotografia completa, obiettiva e soprattutto realistica del mercato in cui opera il nostro Gruppo Editoriale.
Contestualmente, abbiamo ritenuto che non fosse più procrastinabile l’uscita da Audiweb, i cui limiti sono noti da tempo a tutti gli addetti ai lavori. La mancata o incompleta rilevazione del traffico mobile, in particolare quello nelle App dei principali social network, ha penalizzato per anni tutto il mercato e in particolar modo i player digitali come Citynews che hanno investito molto e in anticipo rispetto ad altri editori, sull’innovazione tecnologica e sul mobile”.

“Per dare un’idea delle dimensioni del fenomeno – prosegue Lani – è sufficiente confrontare un dato assoluto come quello Total Digital Audience (traffico desktop, mobile e in App): Audiweb attribuisce da anni a Citynews, una TDA che oscilla mensilmLuca_Lani - Copia-2-2-2ente tra i 6 e i 7 milioni di utenti unici. I dati comScore dei primi tre mesi del 2018 parlano, invece, di una Total Audience mese attorno ai 17-18 milioni di lettori, numeri che sappiamo per certo essere vicini alla realtà in quanto coerenti con gli analytics interni registrati dalla nostra piattaforma”.

“Se aggiungiamo a questa enorme discrepanza la cattiva gestione delle TAL e la poca chiarezza con la quale Audiweb comunica le classifiche depurate dal traffico non organico, è facile intuire come per Citynews fosse ormai indispensabile rivolgersi ad un istituto come comScore per la rilevazione e certificazione dei propri dati di traffico, che è, per noi come per tutti gli altri player del settore, un elemento fondamentale nella creazione di strumenti di marketing e comunicazione sempre più efficaci e orientati alla soddisfazione dei nostri partner commerciali”.

“L’imminente avvio della nuova metodologia Audiweb 2.0 – conclude Luca Lani – dovrebbe porre rimedio a questa inadeguatezza. Tutto il settore digital confida e attende da anni questo salto di qualità che potrebbe far valutare anche a Citynews un eventuale ritorno in Audiweb”.
 

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