Economia

Turismo e ripartenza, "in Puglia +47,5% di visitatori stranieri" secondo Coldiretti: "Attratti da enogastronomia e patrimonio culturale"

Le stime dell'associazione, che prevede "un balzo" nelle presenze dell'estero rispetto allo scorso anno, anche grazie al green pass: punti di forza dell'offerta ricettiva, arte e cultura ma anche buon cibo e prodotti tipici

Il via libera al green pass europeo 'spinge' l'arrivo di turisti stranieri in Puglia: a sostenerlo è la Coldiretti regionale, che prevede un "balzo" negli arrivi dall'estero del 47,5% rispetto allo scorso anno: "1,9 milioni gli arrivi previsti e 10,6 milioni le presenze stimate in Puglia",  "con le masserie rurali, il mare cristallino, le 17 bandiere blu e i borghi tra i più belli d'Italia a rendere la Puglia una delle mete più gettonate d’Italia". Il dato - rende noto Coldiretti Puglia - emerge da un’analisi effettuata dall'associazione sulla base dei dati di Demoskopika in collaborazione con l'Università del Sannio, diffusa in occasione del primo weekend di grande esodo estivo del 2021 favorito dall’arrivo del green pass in Europa.

Secondo i dati ISNART, inoltre, in Puglia il punto di forza dell’offerta ricettiva – aggiunge Coldiretti Puglia – è rappresentato dalle strutture con proposte di particolare pregio per prodotti enogastronomici/buona ristorazione (51,7%) e il patrimonio culturale (48,4%).

“L’agriturismo ha aumentato la disponibilità di accoglienza turistica – spiega Filippo De Miccolis Angelini, presidente di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti - offrendo una lettura positiva del territorio pugliese e, pertanto, lo sviluppo dell’agriturismo significa maggiore capacità di attrazione da parte della Puglia a beneficio dell’intera economia regionale. L’ospitalità nelle masserie storiche nelle aree rurali assume una rilevanza fondamentale per la salvaguardia del patrimonio rurale che, oggi, è il fiore all’occhiello del turismo regionale”.

Il ritorno dei vacanzieri dall’estero in Puglia è strategico per l’ospitalità turistica nelle mete più gettonate – continua la Coldiretti regionale – e ad essere avvantaggiate saranno soprattutto le città d’arte, che sono le storiche mete del turismo dall’estero, ma anche gli oltre 900 agriturismi della Puglia dove gli stranieri secondo Campagna Amica rappresentano tradizionalmente oltre la metà degli ospiti.

Una previsione che – sottolinea la Coldiretti regionale - "conferma la buona percezione a livello internazionale dell’andamento della campagna vaccinale contro il Covid e della riduzione dei nuovi contagi in Italia, anche se mancano ancora all'appello 8 milioni di turisti stranieri rispetto all'ultimo anno prima della pandemia".

Il ritorno dei vacanzieri dall’estero – precisa ancora la Coldiretti Puglia - "è strategico anche perché i visitatori stranieri hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Circa 1/3 del budget turistico è destinato all’alimentazione tra negozi, bancarelle pizzerie e ristoranti che sono stati gli esercizi più colpiti dalla pandemia Covid".

Proprio il turismo enogastronomico è uno dei punti di forza della Puglia che – sottolinea la Coldiretti regionale - può contare su 311 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 10 prodotti DOP, 29 vini DOC e 6 IGP. Grazie al cibo – sottolinea Coldiretti Puglia – il Bel Paese guida la classifica mondiale del turismo enogastronomico con la ricerca dei prodotti tipici che è diventata un ingrediente irrinunciabile delle vacanze in un Paese che può contare sulla più grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie con Campagna Amica dove è possibile trovare le eccellenze locali dei territorio (www.campagnamica.it).

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