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Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

I formaggi pugliesi protagonisti al mercato di Campagna Amica a Bari: "Esportazioni record per i prodotti caseari Made in Italy"

In piazza del Ferrarese 'in vetrina' le eccellenze del settore lattiero-caseario, dalle mozzarelle ai caciocavalli fino alla burrata preparata in diretta. Intanto, sottolinea Coldiretti Puglia, gli acquisti di formaggi italiani nel mondo segnano un "record storico"

Tra marchi Dop e prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAAF, il settore lattiero-caseario pugliese "garantisce primati a livello nazionale e Sigilli della biodiversità dal valore indiscutibile". Lo ricorda Coldiretti Puglia, che questa mattina, nell'ambito del mercato di Campagna Amica organizzato in piazza del Ferrarese a Bari, ha dedicato una 'vetrina' particolare proprio ai formaggi pugliesi: dalle mozzarelle ai caciocavalli, dai formaggi erborinati, caprini e di fossa, fino ai pecorini dagli imbriachi agli affinati, con la preparazione in diretta della famosa burrata pugliese e i percorsi guidati di assaggio con l’affinatore di formaggi di Campagna Amica.

"Record esportazioni per i formaggi Made in Italy"

E mentre la Puglia di certo si distingue con i suoi prodotti, gli acquisti di formaggi 'Made in Italy' nel mondo fanno registrare un "record storico", "con un balzo del 7,5% delle esportazioni trainate anche dalla riapertura dei ristoranti al livello internazionale": è quanto emerge dall'analisi della Coldiretti Puglia, presentata questa mattina. "Circa i 2/3 delle esportazioni - afferma l'associazione - sono dirette all’interno dell’Unione Europea dove si è verificato un aumento dell’8,8% mentre gli Stati Uniti sono il principale mercato di sbocco fuori dai confini comunitari con un balzo del 12%.

Resta però il problema della contraffazione alimentare. Sui mercati internazionali pesa infatti il cosiddetto “italian sounding” di prodotti senza alcun legame produttivo ed occupazionale con il nostro Paese. "A taroccare il cibo italiano – evidenzia la Coldiretti regionale – sono soprattutto i Paesi emergenti o i più ricchi dalla Cina all’Australia, dal Sud America agli Stati Uniti. Negli USA il 99% dei formaggi di tipo italiano sono “tarocchi” nonostante il nome richiami esplicitamente le specialità casearie più note del Belpaese, dalla mozzarella alla ricotta, dal Provolone al pecorino. Fra le brutte copie dei prodotti caseari nazionali nel mondo, in cima alla classifica c’è la mozzarella, seguita dal provolone, dalla ricotta e dal pecorino realizzato però senza latte di pecora. La pretesa di chiamare con lo stesso nome prodotti profondamente diversi è – continua la Coldiretti – inaccettabile e rappresenta un inganno per i consumatori ed una concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori".

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